Cateno De Luca prova a blindare Messina e il centrodestra si riunisce per provare a riprendersi le chiavi del capoluogo e strapparle al monocolore di Sud chiama Nord. Il siluro lanciato in una nota al leader di Sud chiama Nord ed attuale sindaco di Taormina non si presta a molte interpretazioni: “Vorrebbe utilizzare Messina per fini elettorali e politici”.
Questa la nota diffusa dai partiti dell’area di centrodestra: “Prosegue il confronto politico e programmatico tra i partiti del centrodestra di Messina con l’obiettivo di arrivare ad una proposta unitaria e condivisa da sottoporre alla città, fondata su sviluppo sostenibile, innovazione, nuova occupazione, impulso alle attività imprenditoriali, sportive e culturali. Un percorso che nasce dal territorio e che mette al centro Messina, i suoi cittadini e le sue potenzialità, lontano da logiche calate dall’alto o da utilizzi strumentali a fini elettorali. All’incontro odierno hanno preso parte i rappresentanti locali di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Grande Sicilia-Mpa e Udc, uniti dalla volontà di elaborare una piattaforma concreta e credibile, da sottoporre ai messinesi già prima della prossima tornata elettorale”.
“Continua il lavoro di costruzione di un’alleanza autenticamente messinese – prosegue la nota congiunta – che ha come obiettivo quello di restituire alla città un’amministrazione comunale capace di guardare al futuro, con scelte coraggiose e responsabili. Messina deve tornare ad essere protagonista, guidata da chi la vive, la conosce e la ama, non da chi pensa di volerla utilizzare esclusivamente per i propri fini elettorali – politici”.
“I rilevanti investimenti che interessano la città in questa fase storica rappresentano un’occasione irripetibile per rilanciare l’economia locale e creare occupazione di qualità. Messina ha tutte le carte in regola per diventare un motore di sviluppo per l’intera regione ma servono visione, competenza e una forte apertura all’innovazione. La crescita non può essere improvvisata né delegata a chi dall’esterno cerca di gestirla dando indicazioni ai propri militanti di partito: va costruita con serietà, programmazione e radicamento nel territorio coinvolgendo la società civile, l’università, gli imprenditori, gli artigiani, i commercianti, il tessuto sociale produttivo in modo inclusivo e aperto”.
Poi l’affondo finale: “Messina merita di più. Merita una classe dirigente che guardi avanti senza condizionamenti e che lavori esclusivamente per il bene della comunità. Messina è dei messinesi”. Con l’avvio del nuovo anno si terranno nuovi incontri del centrodestra messinese insieme ai movimenti civici e le associazioni di categoria”.
Il tentativo non troppo velato del centrodestra a Messina è quello di provare a mettere pressione a De Luca, che ha già annunciato la ricandidatura dell’attuale sindaco Federico Basile ma che viene, in sostanza, “stimolato” ad uscire allo scoperto e a scendere in campo lui in prima persona per le prossime elezioni Amministrative nel capoluogo.
Le prossime settimane diranno se effettivamente il quadro rimarrà quello attuale, con Basile candidato sindaco o se, invece, De Luca si farà tentare dall’idea di un colpo di teatro con una sfida uno contro tutti ed un clamoroso ritorno in campo a Messina per blindare Palazzo Zanca e anche per rilanciare la corsa del politico di Fiumedinisi verso le Regionali del 2027. Ma prima di tutto bisognerà vedere, da qui a febbraio, se Basile proseguirà il mandato sino alla naturale scadenza della primavera 2027 o se, invece, arriveranno le dimissioni per anticipare il voto già al 2026 e quindi affiancare la tornata di voto a Messina con quella degli altri comuni della provincia dove già sono in programma le Amministrative.


