HomeAttualità e CronacaGiardini, Santoro: “Bruderi abbandonata, non vengano più a chiedere voti”

Giardini, Santoro: “Bruderi abbandonata, non vengano più a chiedere voti”

GIARDINI NAXOS – Proseguono in queste ore i disagi alla rete idrica a Taormina, dove nella mattinata di venerdì 12 agosto è stata programmata la riparazione dell’acquedotto nella contrada Bruderi. “Per poter effettuare gli interventi di riparazione previsti è necessario avere la condotta asciutta e pertanto l’erogazione dell’acqua sarà sospesa già da questa sera a partire dalle ore 21, ci scusiamo per gli inevitabili disagi”, ha comunicato Asm Taormina.

Ma i disagi a Bruderi non risparmiano neanche la parte di questa frazione che ricade nel Comune di Giardini, dove i cittadini esprimono il proprio malcontento per la situazione.

“Gli amministratori non vengano più a chiedere consensi nel nostro quartiere. Il Comune di Giardini ci ha abbandonati e ci considera una periferia di Terzo Mondo, noi pretendiamo rispetto e non siamo più disposti ad essere vessati e umiliati com’è accaduto sino ad oggi”. Lo afferma Giuseppe Santoro, a nome del Comitato cittadino di Bruderi – Giardini Naxos. La frazione di Bruderi ricade in parte nel Comune di Giardini e in parte in quello di Taormina, e in entrambi i casi i cittadini lamentano le tante problematiche di questa popolosa zona.

“L’unica solerzia che ha avuto a Bruderi negli ultimi decenni il nostro Comune, al pari di quello di Taormina – spiega Santoro -, è stata quella di rilasciare concessioni edilizie ma poi in termini di opere urbanistiche e sottoservizi per il mantenimento delle condizioni minime per una vivibilità dignitosa è stato fatto quasi il nulla. E vale per tutte le Amministrazioni, da quella attuale alle precedenti. Le opere di urbanizzazione sono una chimera, Bruderi è uno di quei luoghi di cui ci si ricorda solo in tempi di elezioni quindi qui per qualche intervento sul territorio bisognerà aspettare il 2025, quando si rivoterà a Giardini. O magari, nel caso di chi abita sul lato di Taormina, il prossimo anno quando ci saranno lì le Comunali. Per il resto la realtà è quella di strade piene di buche, fognature che non funzionano e strade che si allagano, acquedotto ancora peggio visto che rimaniamo spesso senza acqua e non abbiamo risposte sul perché avvenga e come stiano le cose. E poi l’illuminazione che non c’è e che la sera pone anche un problema di sicurezza”.

“Sollecitiamo il recupero delle morosità se ci sono utenze non pagate da alcuni operatori economici – prosegue la nota – e che vengano chiusi i conti di chi non è in regola con i pagamenti, come sta avvenendo dopo un’infinità di tempo a Taormina per mano dei commissari. Visto che ci viene detto sempre che non ci sono mai delle somme disponibili in bilancio, proprio il recupero di quelle risorse consentirebbe di sistemare l’acquedotto e gli scarichi delle acque, rifare la segnaletica, riparare le buche e potenziare l’illuminazione”.

”Chiediamo almeno che si abbia il buon senso di evitarci – aggiunge Santoro – la mortificazione del dire “abbiamo pulito, abbiamo fatto”. Non e’ una cortesia che ci viene fatta. E’ un dovere del Comune, e’ un diritto dei cittadini. Noi paghiamo le tasse. Gli amministratori dovrebbero essere al servizio della comunità. Il vero problema e’ che non possiamo licenziare (come invece vorremmo) chi non svolge il proprio compito come dovrebbe”.

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