TAORMINA – L’arte nuda e pura ai tempi dei social torna a far discutere, ma questa volta il dibattito si intreccia con la bellezza millenaria del Teatro Antico di Taormina. Il prossimo 3 settembre 2025 alle ore 19:00, con accesso libero, sarà inaugurata “Gesti Scolpiti”, la mostra dello scultore Jago, tra gli artisti italiani più influenti e seguiti al mondo. Al centro di questo pregevole evento, organizzato da Aditus Culture, l’opera più controversa e simbolica: la “David”, scultura in marmo che raffigura una donna che per la prima volta sarà esposta in Sicilia.
Ma il debutto siciliano della “David” è stato preceduto da un episodio che riaccende il dibattito su arte e censura digitale. A pochi giorni dall’annuncio ufficiale sui social, il post promozionale dell’evento è stato limitato da Meta (Facebook e Instagram) per presunte violazioni delle linee guida sulla nudità, colpendo anche lo stesso account di Jago, parzialmente oscurato e visibile solo ai follower già acquisiti.
“Sarà la decima volta che capita una cosa simile – spiega l’artista -. Eppure le linee guida parlano chiaro e concedono la pubblicazione di nudi artistici, è una cosa che proprio non riesco a comprendere, visto anche che la decisione finale spetta ad un essere umano, non all’intelligenza artificiale che si limita semplicemente a segnalare contenuti che possono risultare espliciti. Più volte abbiamo scritto alla società senza mai avere alcuna risposta”.
Nonostante l’imprevisto social, cresce l’attesa per l’apertura ufficiale della mostra il 4 settembre, con la possibilità di ammirare da vicino quattro opere emblematiche — Impronta Animale, Memoria, Prigionee David — con la stratificazione culturale e archeologica del luogo. Le prime tre, scolpite in marmo, ruotano attorno al simbolismo della mano: strumento di contatto, memoria e trasformazione. A queste si affianca la David: un’opera iconica e coraggiosa, che attinge all’iconografia classica e alla tradizione dei grandi maestri e dove Jago, ispirandosi al celebre David di Michelangelo, reinterpreta il mito di Davide e Golia in chiave moderna.


