Emergono ulteriori importanti dettagli sul giallo del delitto di Garlasco. Un’importante notizia, in oggetto alle nuove indagini in corso, è stata riportata dalla giornalista Rita Cavallaro, sul quotidiano “Il Tempo”, dove si parla di una memoriale sullo scandalo del Santuario della Bozzola, che sarebbe stato ritrovato a casa di Andrea Sempio.
“Elemento particolarmente significativo – come riporta a tal proposito il Corriere di Siena – è il memoriale di Kolundra Cleo Stefanescu, nipote di Flavius Savu, il romeno condannato per estorsione ai danni del rettore del Santuario della Madonna della Bozzola, don Gregorio Vitali. Questo documento alimenta la pista della Bozzola, che ipotizza un legame tra lo scandalo emerso nel santuario e l’omicidio di Chiara Poggi (2007). Sebbene la Procura di Pavia si sia mostrata scettica, le indagini continuano a esplorare ogni possibile pista, anche in relazione alle ricerche effettuate da Chiara Poggi su pedofilia e abusi nella Chiesa”.
Proprio in merito alla notizia anticipata dal quotidiano “Il Tempo” sul ritrovamento, a casa di Sempio, del manoscritto del memoriale del nipote di Savu, l’avvocata Angela Taccia, che assiste Andrea Sempio in questa vicenda – come riportato dall’agenzia di stampa Agi – ha voluto fare chiarezza e ha precisato: “Hanno trovato nella camera di Sempio la fotocopia, e non l’originale manoscritto, del memoriale del nipote di Savu, perché glielo avevo consegnata io quale suo avvocato. L’avevo trovato su Internet e la fotocopia me l’aveva passata anche un giornalista: volevo controllare se davvero in quel manoscritto il nipote di Flavius Savu (condannato per estorsione ai danni del Santuario della Bozzola, ndr) definisse Bertani (Michele Bertani, amico suicida di Sempio, ndr) il picchiatore e Sempio il sadico. In quel manoscritto si parla solo di giri di prostituzione avvenuti al Santuario e non vi è alcun riferimento al mio assistito. Anche tale questione è già stata esaustivamente chiarita con le autorità”.


