Andrea Sempio, indagato nel caso Garlasco per l’omicidio in concorso di Chiara Poggi, è stato intervistato dal programma “Verissimo” su Canale 5. “Sono un colpevole desiderato”, ha detto Andrea Sempio nell’intervista rilasciata al programma condotto da Silvia Toffanin. “Ci aspettiamo il rinvio a giudizio nel senso di arrivare ad un’udienza preliminare. Vedremo poi in udienza preliminare, puntiamo al proscioglimento: non ci sembra ci siano elementi per portare avanti il processo. Io potrei chiedere di essere interrogato, se sarà il caso si farà”, ha dichiarato Sempio, che dunque ha fatto capire di avere la consapevolezza che potrebbe essere costretto ad andare a processo per dimostrare la sua innocenza.
“La cosa assurda è che questa storia segue due strade, C’è una storia giuridica abbastanza lineare. Poi c’è la parte mediatica, con tifoserie schierate. Questa storia è diventata una serie tv. Una parte” del pubblico “ce l’ha con me, sono il colpevole desiderato. Nella vita di tutti i giorni non avverto odio. Sui social, invece, tantissimo. Quando escono notizie a me favorevoli, sui social si legge che ‘c’è sotto qualcosa, c’è un trucco’. C’è gente che vuole festeggiare la mia condanna”, ha aggiunto Sempio sul caso Garlasco.
Vicino alla cantina ci potrebbe essere un’impronta di Andrea Sempio e lui ha risposto: “Poniamo che l’impronta sia ascrivibile a Sempio. Ma non è un’impronta insanguinata ed è su una parete su cui ci sono impronte del fratello, dei carabinieri e di altre persone. E’ un punto della scala in cui era normale appoggiarsi”. “Avevo un’infatuazione per Chiara? Non c’è mai stato nulla”, dice Sempio. “Io sono molto amico del fratello di Chiara, mi capitava di incontrarla in casa ma non andavamo oltre il ‘ciao’. Ricordo di non essere mai entrato nella stanza dei genitori di Chiara”, prosegue.
E sullo scontrino di Vigevano: “Era normale pensare che avrebbero sentito tutti, mi sembra normale tenere qualcosa che avrebbe confermato le mie parole. Tante persone hanno fatto lo stesso conservando pagamenti, documenti del lavoro”.
Ci saranno nuovi indagati? “Non so nulla, nell’incidente probatorio non è stato coinvolto nessun altro. Io sono indagato”. Sul dna presente nelle unghie di Chiara Poggi e che potrebbe essere compatibile con il suo, Sempio ha risposto così: “C’è una traccia che viene fuori da una replica, in altre repliche non c’è. E’ una parte dei risultati che sono usciti. Nella mia archiviazione del 2017, il pm aveva detto che le perizie a me contrarie prendevano in considerazione solo una replica”
Alla domanda su “chi ha ucciso Chiara Poggi?”, infine Sempio ha risposto: “Le sentenze dicono Alberto Stasi. Io non ho gli strumenti per metterle in dubbio. Per me quella è la verità”.


