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Garlasco, nuova ipotesi choc: “Cosa può aver fatto il killer dopo il delitto”

La criminologa Roberta Bruzzone, nel corso della puntata di Ore 14, ha commentato la notizia del giorno riguardante il caso Garlasco, in riferimento al Dna presente sulle unghie di Chiara Poggi, che – stando alle analisi della perita incaricata – sarebbe compatibile con la linea paterna di Andrea Sempio.

“A me non sembrano grandi anticipazioni – ha detto subito -. In questi giorni, non ce lo nascondiamo, è circolato integralmente il verbale del 26 settembre, in cui la dottoressa Albani fa una serie di premesse doverose e metodologiche. Qui dice in maniera chiara che, essendo un risultato non consolidato, vale molto poco. Stiamo parlando di un DNA misto, un aplotipo Y parziale, degradato, non consolidato e misto, che sia parzialmente riconducibile alla linea paterna di Sempio non è una sorpresa. Si tratta di un calcolo matematico, ma è una quantità ridicola”.

Poi la criminologa ha avanzato anche un’ipotesi su cosa potrebbe aver fatto l’assassino dopo il delitto per ripulire la scena del crimine rispetto ad eventuali impronte lasciate. “Voi vi dimenticate una cosa fondamentale, il trascinamento della vittima con le mani imbrattate nel suo sangue per diversi metri sul pavimento. Banalmente parlando noi emettiamo milioni di germi salivari, contaminiamo tutto quello che abbiamo davanti. Ho qualche dubbio sul fatto che quella casa sia stata lavata e disinfettata, il trascinamento per diversi metri rende plausibile tutto. La Albani dice questo, il materiale è compatibile con la linea paterna di Sempio, ma con quanti altri?”.

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