HomeItalia - EsteriGarlasco, il messaggio della Procura: "Non si guarda in faccia nessuno"

Garlasco, il messaggio della Procura: “Non si guarda in faccia nessuno”

La Procura di Pavia manda un segnale importante nelle indagini in corso che sta portando avanti e che si incrociano con i fatti del delitto di Garlasco. Sul Giornale di Brescia è stata pubblicata un’intervista al procuratore generale Guido Rispoli, che si è così soffermato sullo scontro con l’ex procuratore Mario Venditti.

Rispoli nega che ci sia stato o che vi sia ancora adesso dell’accanimento, ma si esprime così sulla posizione della Procura: “La ricerca per ‘parole chiave’ è per certo insufficiente, considerato che qualsiasi indagato di media intelligenza non utilizza per le conversazioni relative al reato che sta commettendo un linguaggio che permetta di ricondurre a tale reato, ma utilizza sempre un linguaggio ‘criptato’”.

E sempre Rispoli auspica che anche gli avvocati, come sono obbligati a fare i magistrati, non spostino il processo dalle aule di tribunale alle trasmissioni tv o sui giornali. E sul caso Garlasco ha detto, in particolare, che “è una giustizia che non ha paura di mettersi in discussione, riaprendo casi coperti da sentenze passate in giudicato e indagando su propri appartenenti senza guardare in faccia a nessuno”.

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