Le indagini sul delitto di Garlasco sembrano vicinissime alla svolta. Ospite di Mattino Cinque, Fabrizio Gallo, avvocato di Massimo Lovati, si è detto convinto che la Procura di Pavia abbia elementi importanti per risolvere il giallo dell’atroce delitto di Chiara Poggi, a quasi 20 anni di distanza da quel crimine: “Il puzzle si sta componendo. Io lo dico da tempo, nel computer di Chiara gli inquirenti a mio avviso hanno già individuato il movente“.
Stando alle indiscrezioni di queste ore il computer di Chiara starebbe facendo emergere elementi che potrebbero rivelarsi determinanti per la risoluzione del caso. Conferme, in tal senso, sono attese nella relazione del professor Paolo Dal Checco, il consulente informatico incaricato dalla Procura di Pavia di approfondire i computer di Alberto Stasi e Chiara Poggi. Dal Checco avrebbe trovato elementi di forte rilievo.
Intanto l’avv. Gallo evidenzia proprio sul pc che potrebbe svelare il mistero: “Il computer non è quello di Stasi, che è stato ben analizzato. Questo è quello di Chiara, dove altri soggetti, compreso Sempio, hanno lavorato e lasciato le loro tracce. Si deve spiegare perché questo computer è stato preso con tutta fretta per portarlo in caserma e poi lo abbiamo dovuto esaminare 18 anni dopo”. “In quel computer ci sono cose scottanti che portano un po’ fuori dal territorio di Garlasco”, ha aggiunto Gallo.


