“A me ha sempre colpito come parlassero dopo l’interrogatorio. Normalmente i miei assisiti, per reati molto meno gravi di un omicidio, escono stremati da un interrogatorio. Le conversazioni che abbiamo sentito non possono escludere che fossero affaticati, però c’era sempre molta lucidità nelle loro conversazioni. Questa può essere anche un prerogativa personale, però c’è sempre molta lucidità”. Lo ha dichiarato Antonio De Rensis, il legale di Alberto Stasi nel caso Garlasco, intervenendo al programma di Canale 5, Dentro la Notizia.
Nell’occasione De Rensis ha commentato le intercettazioni dei genitori di Andrea Sempio risalenti all’11 febbraio 2017, in cui il padre affermava: “Vedrai che finirà presto, vedrai che finirà a marzo”.
“Mi chiedete chi possa essere il supertestimone. Dico che se si tratta di una persona così granitica, bisogna pensare a qualcuno che conosce i fatti abbastanza bene”, ha evidenziato De Rensis riferendosi alla persona – ancora misteriosa – che avrebbe messo in discussione l’attendibilità dell’alibi di Sempio in riferimento allo scontrino che l’uomo ha portato come prova secondo cui la mattina del delitto di Chiara Poggi lui si sarebbe trovato a Vigevano.


