HomeItalia - EsteriGarlasco choc, Grimaldi: "Chiara uccisa perché era diventata un pericolo"

Garlasco choc, Grimaldi: “Chiara uccisa perché era diventata un pericolo”

Il reporter investigativo Luigi Grimaldi, già inviato de “Le Iene”, è intervenuto al podcast “Mente Criminale” sul caso Garlasco e ha parlato del possibile movente del delitto di Chiara Poggi.

“Alberto Stasi – ha dichiarato Grimaldi – ha avuto sei processi e oggi è in carcere, dopo essere stato condannato e ritenuto colpevole, ma il movente, per tutti, non c’era. Adesso che non si dice più che il possibile movente potesse essere che Chiara aveva scoperto sul computer di Alberto qualcosa di talmente orribile da poter forse minacciare di rilevare il tutto, e quindi che poi Alberto l’avrebbe uccisa, è una cosa che non sta in piedi e non è successo”.

“Si sa che Chiara la sera prima del delitto non ha aperto nulla che avrebbe potuto creare dei problemi”, sostiene Grimaldi riferendosi a Stasi.

“L’ipotesi più plausibile è che Chiara sia stata uccisa perché rappresentava un pericolo per qualcuno. E quindi per chi? Ho studiato gli atti e, nel 2016, appena è uscito il nome di Sempio su questa vicenda, lavorando io per Le Iene, sono andato in giro a Garlasco. I ragazzi hanno iniziato a raccontarmi che a Garlasco di strano c’è che c’erano stati dei suicidi . In questi casi si trovano poche informazioni. E’ venuto fuori che c’erano quantomeno tre ragazzi che in maniera indiretta due e diretta una potevano essere collegati a Sempio, che si erano suicidati”.

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