Sta facendo discutere il plastico sul delitto di Garlasco che si è visto nella puntata di lunedì scorso del programma “Lo stato delle cose” su Rai3.
Nel corso della puntata del 17 novembre del programma condotto da Massimo Giletti, un esperto di medicina legale, il prof. Vittorio Fineschi ha proposto una dettagliata ricostruzione sulle ferite inflitte dall’assassino a Chiara Poggi. I colpi, stando a questa ricostruzione, indicherebbero l’uso di tre diverse tipologie di mezzi lesivi: “mezzi battenti”, “mezzi taglienti” e “mezzi penetrativi”. Ciò porterebbe, quindi, nella direzione di una dinamica omicidiaria che avrebbe visto, in pratica, la presenza sulla scena del crimine di più di una persona. Una delitto in cui l’assassino potrebbe essere uno ma alla presenza di altri soggetti nella villetta di Via Pascoli in quella drammatica mattinata del 13 agosto 2007. E’ andata davvero così?
Ma il plastico de “Lo stato delle cose” non è piaciuto ad alcuni e tra i commenti più critici, in particolare, quello della giornalista e opinionista tv Selvaggia Lucarelli, che su X ha scritto: “All’orrore Garlasco mancava solo il plastico della testa di Chiara Poggi con il professor Fineschi che disegna i colpi”. L’attenzione è stata, insomma, posta sull’opportunità di affrontare la delicata questione dell’analisi del delitto attraverso una ricostruzione supportata da un manichino.


