Nell’ambito delle indagini sul delitto di Garlasco, la Bpa che al momento è ancora coperta da segreto e le ricostruzioni della Procura di Pavia, stando ad alcune indiscrezioni, sposterebbero in avanti l’orario dell’omicidio di Chiara Poggi. La ragazza non sarebbe morta alle 9.30 ma in un orario successivo. Se queste indiscrezioni dovessero trovare conferma, cambierebbe tutto.
Il giudice Stefano Vitelli, che accolse in primo grado Alberto Stasi, ha richiamato le risultanze della perizia informatica sul computer di Stasi, che ad oggi è stato ritenuto colpevole del delitto e condannato in terzo grado di giudizio.
“Quando mi sono occupato io del caso Garlasco – ha detto Vitelli -, più facevamo accertamenti e più i dubbi, le criticità e le ambiguità aumentavano. Stando alla perizia informatica, l’alibi di Stasi è stato accertato. I periti hanno ricostruiti che lui dalle 9.35 alle 12.20 era a casa sua ad interagire con il computer. Manca il movente: i due ragazzi quando avrebbero litigato? La sera prima non è stato provato. La mattina prova problemi di tempistiche, rimane una forbice temporale stretta, di soli 23 minuti”.
E poi Vitelli aggiunge: “Una testimone attendibile vede una bicicletta completamente diversa da quella di Stasi. Il ragazzo era un frequentatore abituale di casa. L’impronta in bagno è stata lasciata da Stasi assassino o da Stasi che la sera prima ha mangiato la pizza, con il pomodoro, la sera prima del delitto. Il giudice non deve scommettere sulla colpevolezza dell’imputato, perché se perde poi la posta in palio è troppo alta”.
“Nel caso del processo di primo grado, la forbice oraria che va dalle 9.12 alle 9.35 è stata decisa dai periti informatici. Dal punto di vista medico-legale, i miei periti dissero, in maniera prudenziale, che la morte di Chiara si colloca nella mattinata, nel corso della mattinata, in una forbice molto ampia, dalle 7 alle 12.30. E dopo il “terremoto” della prova dell’alibi di Stasi, con l’accusa e la parte civile, ancora convinti – legittimamente – della responsabilità di Stasi, si sono trovati di fronte ad un’alternativa: se è stato Stasi o l’ha fatto dalle 9.12 alle 9.35 o lo ha fatto dopo le 12.20. Ma io scrissi che dopo le 12.20 lo ritenevo irragionevole, per una serie di fattori e quindi per la colazione nello stomaco, l’assetto della casa, il pigiama della vittima, etc”.
E poi un’altra considerazione ancora più importante di Vitelli sul delitto di Garlasco: “Orario della morte e dinamica dell’aggressione sono però strettamente connessi. L’aggressore, chiunque sia stato, potrebbe essere entrato nella prima parte della mattinata. L’aggressione potrebbe essere durata alcune decine di minuti, e può darsi che sia avvenuta dopo diversi minuti dall’ingresso nell’abitazione”.
“Il mio perito medico-legale mi disse una cosa molto interessante rispetto alla questione dei cereali nello stomaco. Attenzione che è vero che i cereali si digeriscono facilmente, a meno che uno non abbia un trauma, a meno che uno non stia litigando, a meno che uno in casa non abbia un aggressore. Perché allora lì la digestione si ferma”.


