Ancora una voragine nelle indagini sul delitto di Garlasco. Emergono altri particolari incomprensibili sulla dinamica delle indagini svolte a suo tempo, dopo il ritrovamento del corpo di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007.
L’ennesimo giallo lo ha rivelato la trasmissione Ore 14 Sera di Milo Infante. E stavolta le anomalie sono due, entrambe gravi. l’unghia del mignolo della mano sinistra di Chiara è andata perduta; e, come se ciò non bastasse, in fase di raccolta delle prove, tutte le unghie sarebbero state inopportunamente mischiate, finendo in due sole provette ovvero una per la mano sinistra e una per la mano destra.
Quindi sono state utilizzate, incredibilmente, due sole provette, una per mano, anziché custodire i reperti in 10 provette, una per ogni dito delle mani. Una scelta sconcertante che emerge adesso a 18 anni dalla tragica morte di Chiara Poggi e che si aggiunge ai tanti, troppi, errori commessi da coloro che hanno operato sulla scena dell’omicidio, nella villetta della famiglia Poggi.
Un altro retroscena inquietante della vicenda, perché sotto quelle unghie potrebbe esserci la chiave del mistero e la firma dell’assassino o forse anche un indizio per accertare la presenza di ulteriori soggetti nella scena dell’orrendo crimine di Garlasco.


