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Furto al MuMe, Sgarbi: “Follia di ladri ignoranti. Pezzi rubati sono invendibili”

“Un furto da ignoranti, opere totalmente invendibili”: con queste parole il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha commentato il clamoroso colpo messo a segno nella notte di Ferragosto al MuMe (Museo Regionale Interdisciplinare di Messina). I ladri hanno sottratto capolavori dal valore inestimabile attribuiti ad Antonello da Messina, scatenando la dura reazione dell’esperto.

Vittorio Sgarbi, ritiene che a compiere il furto non siano stati dei “professionisti”. “È un furto messo a segno da ignoranti, ladri inconsapevoli del valore inestimabile delle opere e convinti di potere piazzarle sul mercato. Non ci riusciranno e, spero presto, saranno ritrovate”, ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera.

Secondo Sgarbi, potrebbe invece trattarsi di persone che hanno sopravvalutato la possibilità (ardua) di rivendere opere talmente importanti e riconoscibili. Sulle misure di protezione del museo, Sgarbi non fa mistero delle sue perplessità: “Non c’è dubbio, perché se il sistema avesse funzionato a dovere i ladri non sarebbero usciti”. La tavoletta bifronte ha anche una storia particolare. Sgarbi sostiene di averla attribuita personalmente ad Antonello da Messina e di avere spinto l’allora assessore regionale alla Cultura, Fabio Granata, ad acquistarla nel 2003 da Christie’s: 319 mila sterline, una cifra che il critico considera inferiore al suo reale valore.

La sera del 15 agosto, ricordiamo, approfittando delle celebrazioni cittadine della Vara, almeno tre malviventi con il volto coperto si sono introdotti nel museo regionale a Messina forzando un ingresso secondario.

  • I ladri hanno inizialmente prelevato sei opere complessive. Due tavole del celebre Polittico di San Gregorio (1473) sono state subito ritrovate abbandonate su un muretto esterno lungo viale della Libertà. Quattro opere risultano ancora disperse nel mercato nero.
  • Tra i pezzi mancanti spicca la preziosissima Tavoletta Bifronte, trafugata da una teca blindata. L’opera raffigura la Madonna col Bambino e un francescano in adorazione sul recto e la Testa di Cristo in pietà sul verso.
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