HomeItalia - EsteriF1, Hamilton: "Ritiro? No, programmo i prossimi 5 anni"

F1, Hamilton: “Ritiro? No, programmo i prossimi 5 anni”

La Formula 1 riaccende i motori a Montreal dopo due settimane di pausa. È il quinto appuntamento di un Mondiale che non sarà l’ultimo per Lewis Hamilton“Ci provano in tanti a farmi ritirare, ma non è neanche lontanamente nei miei pensieri. Sto programmando i prossimi 5 anni e spero di restare in Ferrari per tanto tempo”, è la smentita in conferenza stampa del pilota Ferrari in merito alle voci su un possibile addio a fine stagione.

Tutti gli occhi sono puntati sulla Mercedes, dominatrice di questo inizio di stagione e pronta a presentare in Canada il nuovo pacchetto di aggiornamenti. Ma c’è curiosità anche per vedere all’opera la Rossa dopo il sesto e l’ottavo posto di Hamilton e Leclerc a Miami. “Dobbiamo estrarre il massimo potenziale della vettura. In questo weekend vedremo le Mercedes al top. McLaren e Red Bull hanno fatto passi in avanti e penso che saremo più o meno vicini al loro livello. Dobbiamo concentrarci su noi stessi e ottimizzare quel che abbiamo”, ha spiegato in conferenza stampa il pilota Ferrari che si sofferma anche su una possibile analogia con l’Arsenal, che ha saputo interrompere un lungo digiuno trionfando in Premier League dopo 22 anni.

“Mia sorella mi spinse a tifare per i Gunners, la vittoria di ieri è stata emozionante e mi ha reso orgoglioso – ha detto Hamilton -. La direzione intrapresa da loro negli ultimi anni è un’ispirazione e credo possano crescere di più. Guardo sempre ad altri che possano essere un’ispirazione e portare miglioramento nella mia squadra”.

Chi ha preso la direzione giusta è la Mercedes che punta ad incrementare il vantaggio guadagnato nelle prime quattro tappe della stagione. Se Andrea Kimi Antonelli insegue il poker di successi consecutivi, George Russell deve invece riscattare la delusione per il quarto posto negli Stati Uniti. “Ora come ora il campionato non è nella mia testa, voglio solo sfruttare la velocità che ho. Abbiamo diciotto gare da disputare e non c’è motivo di entrare in panico”, ha spiegato il britannico, che definisce quello di Miami “un week end difficile ma che mi ha permesso di imparare molto. Penso di trarne benefici per il resto dell’anno”.

Per Antonelli arrivano belle parole dal compagno di scuderia (“è un pilota fantastico”, lo ha definito Russell) e da Valtteri Bottas, attuale pilota Cadillac e mentore di Kimi negli scorsi anni. “È cresciuto in un breve lasso di tempo, ora lo vedo ancora più a suo agio. L’ultimo consiglio che gli ho dato è di continuare esattamente a fare ciò che stava facendo prima che io andassi via da Mercedes”.

Montreal – circuito con difficoltà sia tecniche che ambientali – è un test importante anche per le Aston Martin. “Abbiamo risolto i problemi di vibrazioni a Miami e per la prima volta in questa stagione entrambe le vetture sono arrivate alla bandiera a scacchi – ha spiegato Lance Stroll -. Dobbiamo solo trovare un po’ più di carico aerodinamico e potenza. Abbiamo un aggiornamento previsto per Spa o Zandvoort: queste cose non accadono dall’oggi al domani e tutti stanno spingendo per fare il massimo”. Domani alle 18:30 si parte con le prime libere.

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