Il turismo in Italia vive una fase fortemente caratterizzata dai flussi provenienti dagli Stati Uniti ma gli Europei continuano a fare la loro parte ed anzi aumentano il budget destinato alle vacanze. Il Paese con l’intenzione di viaggio più forte è la Polonia (80%), realtà sempre più emergente che viene seguita da Regno Unito (79%), Paesi Bassi e Spagna (75%) e Italia (73%). Al contrario, i meno propensi a viaggiare sono i francesi (65%), i belgi (68%), gli austriaci (69%), gli svizzeri (69%) e i tedeschi (70%).
Aumenta, in particolare, il budget: quasi un terzo degli europei (il 30%) prevede di spendere tra 1.501 e 2.500 euro a persona per viaggio, con un aumento del 7%. Un altro 17% prevede di spendere più di 2.500 euro.
Secondo la European Travel Commission, le tradizionali mete calde del Mediterraneo stanno registrando un leggero calo di popolarità (-8%), mentre l’interesse per l’Europa orientale è in aumento con un +3% su base annua.
Così Miguel Sanz, presidente Etc: «Questi risultati riaffermano la resilienza della domanda di viaggi in Europa. Nonostante le continue incertezze globali, gli europei continuano comunque a dare priorità a esperienze di viaggio significative. La loro forte fiducia segnala un marcato desiderio di riconnettersi con destinazioni e culture in tutto il continente. Ciò rappresenta una preziosa opportunità per destinazioni e imprese per gestire meglio i flussi di visitatori ed estendere i benefici del turismo oltre le tradizionali mete più gettonate».
Le indicazioni che arrivano sono da seguire con attenzione per tutte le principali destinazioni turistiche del Bel Paese, in un contesto che comprende dunque anche Taormina e le relative valutazioni sui mercati che, oltre a quello Usa, possono essere importanti per il movimento ricettivo e l’economia della destinazione.
Nonostante il calo – seppur modesto – dell’intenzione di viaggio complessiva, i viaggiatori europei mostrano dunque fiducia nelle loro scelte di viaggio. Tra aprile e settembre 2025, il 27% prevede di fare tre o più viaggi, un notevole aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I viaggiatori intendono anche soggiornare più a lungo, con il 42% che opta per vacanze di 7-12 notti, in aumento dell’11% sul 2024.
Quando si tratta di priorità di spesa, l’alloggio è al primo posto in tutte le fasce d’età (27%), seguito da cibo e bevande (20%) e attività nella destinazione (16%). I viaggiatori più giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni sono più inclini a spendere in shopping (15%) ed esperienze di lusso (11%), mentre i viaggiatori di età superiore ai 55 anni pongono maggiore enfasi sul comfort, spendendo di più per l’alloggio (33%) e il cibo (24%).


