“Si ritiene che l’aver inferto 75 coltellate non sia stato per Turetta un modo per infierire con crudeltà o per fare scempio della vittima… ma conseguenza dell’inesperienza e dell’inabilità”. I giudici della Corte d’Assise di Venezia che hanno condannato all’ergastolo Filippo Turetta lo scorso 3 dicembre per aver ucciso Giulia Cecchettin l’11 novembre 2023 spiegano così la scelta di non riconoscere l’aggravante della crudeltà. Il servizio di Live, su Rai2.
Ergastolo a Turetta ma “non ci fu crudeltà”
Previous article
Next article


