TAORMINA – La chiusura di Via Garipoli a Taormina per una frana e la contestuale attivazione delle misure di viabilità alternative per un periodo stimato di 109 giorni porta con sé un (finto) mistero ancora irrisolto, che ormai rasenta la dimensione del paradosso tragicomico. Un punto oscuro che in realtà è più chiaro del Monastero di Santa Chiara e sul quale, tuttavia, il Comune di Taormina continua a fare finta di niente, forse anche davanti ad alti rappresentanti delle Istituzioni.
L’ordinanza sindacale n. 16 del 28/03/2025 ha per oggetto “Intervento di sistemazione definitiva e messa in sicurezza del versante di Taormina lato mare – Ordinanza contingibile e urgente ex art. 54 comma 4 del decreto legislativo N. 267/00”.
L’atto predetto, al punto 1, ordina “l’attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.) di Protezione Civile vigente”. Bene. Ma il Centro Operativo Comunale chi lo gestisce a Taormina? La Protezione Civile con i volontari di Radio Valle Alcantara (volontari che, ribadiamolo, meritano rispetto e considerazione che sin qui è mancata nei loro confronti).
Stiamo parlando di quegli stessi volontari ai quali è stato staccato ormai da inizio febbraio il ponte radio per le comunicazioni che servono la città e tutelano la popolazione nei casi di emergenze. E un esempio significativo di emergenza evidentemente è anche questo. Il Ponte Radio ad oggi è ancora staccato, e nessuno si è premurato di farlo riattivare. L’emergenza di Via Garipoli come la si vuole affrontare, con i telefonini e i walkie talkie? Il Comune, a quanto risulta, vorrebbe coinvolgere i volontari di RVA nel piano di emergenza, e li ha già contattati anche per dare supporto informativo a chi arriva a Taormina. Ma zero riferimenti al ponte radio. Si vuole continuare a fare finta che non esiste? Oppure si vuole perdere tempo appresso a fregnacce burocratiche come la convenzione tra RVA e il Comune e magari si spianerà la strada, anche qui, a qualche altra associazione non taorminese?
Il miracolo avverrà, finalmente, ne siamo certi, perché TN24 fa “miracoli” e come li ha stimolati con la videosorveglianza allo stesso modo riuscirà a far resuscitare anche il ponte radio. Ma sulla dinamica di cosa sia accaduto e le responsabilità da accertare su questa vicenda bisogna far luce. A poco serve che il Comune di Taormina rimanga arroccato sulla modalità “tu scendi dalle stelle”, poi non si sa neanche bene per quale motivo. Qui non ci sono i “Re Magi” e ormai esistono atti e fatti conclamati, riportati oltretutto in qualche accertamento disposto dal Comune stesso.
La vicenda è già nota ma due nuovi interrogativi, a questo punto, bisogna porli con estrema chiarezza, perché non sono di poco conto: giovedì scorso si è svolto un tavolo tecnico in Prefettura sulla Via Garipoli: i rappresentanti del Comune di Taormina hanno informato il Prefetto, Sua Eccellenza, dott.ssa Cosima Di Stani, dei fatti incresciosi riguardanti l’avvenuto distacco a Taormina, ad opera “non del Comune ma di terzi” (come asserito in Consiglio comunale dal vicesindaco Antonio Lo Monaco) del ponte radio della Protezione Civile e della videosorveglianza comunale, di cui il Comune non ha potuto disporre dal 2 febbraio scorso in poi? E nella mattinata di ieri (domenica) si è svolta una riunione al municipio di Taormina (preceduta da sopralluogo in Via Garipoli) con il responsabile del Dipartimento regionale di Protezione Civile, ing. Salvo Cocina. Ma l’ing. Cocina è stato notiziato dall’Amministrazione che da due mesi a questa parte il ponte radio della Protezione Civile a Taormina è stato staccato – ripetiamo – “non dal Comune ma da terzi”?
Appare sempre più bizzarro questo approccio su una vicenda in cui si parla di apparecchiature sensibili che improvvisamente vengono rese inattive due mesi fa, come la videosorveglianza – a quanto pare ripristinata il 17 marzo scorso dopo una trattativa “a condizione che” con i “quarti” e secondo la disponibilità dei “terzi” – e il ponte radio della Protezione Civile, ancora oggi fuori uso e che dovrebbe essere rimesso a disposizione dei volontari di Radio Valle Alcantara. Ovviamente sempre previa autorizzazione e trattativa “a condizione che”, in data e orario da fissare, sperando che nel frattempo il C.O.C. possa attendere le condizioni richieste da “terzi” e “quarti”.
X Factor. “Si ordina l’attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.)” per l’emergenza Via Garipoli ma col ponte radio che rimane spento da ormai due mesi. Se c’è stata un’interruzione di pubblico servizio, come pare evidente, la si vuole forse “condonare”? Libera scelta, libera arbitrio ma come si fa adesso, dopo un accertamento disposto dal Comune (e poi sinora finito in un cassetto senza dargli corso?). La Legge è uguale per tutti, anche a Taormina. E, tra l’altro, bisogna pure aiutare il sindaco di Taormina (autorità comunale di Protezione Civile) a fare luce, una volta per tutte, sul giallo della cesoia perduta e poi usata in questa città da qualcun altro. L’impiego della cesoia Amazon sul territorio comunale è concesso solo al sindaco. Altri non hanno titolo per farlo. Oppure è scattata qualche deroga?


