Roberto Vannacci lascia la Lega e spacca il fronte sovranista, i sondaggi ora danno il nuovo partito del Generale già oltre il 4% e “ringalluzziscono” le speranza delle opposizioni. A sinistra “esultano” perché la prospettiva potrebbe essere quella di una significativa perdita di voti per Matteo Salvini e anche per Giorgia Meloni, e in questa direzione Matteo Renzi spinge il campo largo a coalizzarsi per sfruttare questo scenario.
“Per la prima volta da anni la coalizione di destra si divide – afferma Renzi -. Sbaglia chi sottovaluta il mondo più estremista che fa riferimento al generale Vannacci. Quella è una fetta di Paese che ha votato Meloni e oggi è delusa perché Giorgia non garantisce la sicurezza e non abbassa le tasse. Se questo popolo di destra – che è lontanissimo da me ma che in Italia esiste ed è più forte di quanto sembri – trova una rappresentanza autonoma, la Meloni e Salvini perdono le Politiche. A condizione che la sinistra stavolta si faccia trovare unita e non litighi come al solito. In UK Starmer ha vinto grazie a Farage, non dimentichiamolo”.
Renzi si è soffermato sul nuovo scacchiere politico nazionale anche in una intervista a Il Foglio. “Quale che sia la percentuale di Vannacci (e io credo che sia più alta di quanto vogliono far credere da Chigi) per Giorgia Meloni c’è la prima grana politica della legislatura. Per la prima volta si rompe un pezzo della sua coalizione che aveva fatto dell’unità la propria forza“.
“Vannacci sta a Farage come Meloni stava a Sunak. All’inizio tutti prendevano in giro Farage e nel giro di cinque anni i suoi contenuti hanno distrutto i conservatori spostando a destra l’asse della coalizione e imponendo la sua leadership. Non so se Vannacci sarà in grado di farlo. Ma fossi in lui giocherei questa carta” prosegue Renzi.
“Se la sinistra sta insieme alle prossime elezioni vince. Certo bisognerebbe darsi una mossa tutti insieme. Ma lo spazio c’è. E la rottura a destra colpirà Meloni più di quanto si immagini. Anche perché se tiene dentro Vannacci, non è credibile al centro. Se rincorre Calenda perde pure Salvini. La coperta di Giorgia è più corta del previsto” conclude Renzi.


