HomeSpettacoliE' morta l'attrice Angela Luce, stella del cinema e della canzone

E’ morta l’attrice Angela Luce, stella del cinema e della canzone

Lutto nel cinema italiano. È morta all’età di 87 anni Angela Luce, grande protagonista e simbolo della cultura di Napoli. Qualche giorno fa, le parole di dolore per quanto accaduto al Teatro Sannazaro. Angela Luce esordisce nel cinema italiano nel 1956 con la pellicola Ricordati di Napoli, cui seguono negli anni successivi altre collaborazioni cinematografiche e teatrali con straordinarie personalità quali Marcello Mastroianni, Vittorio Gassmann, Pier Paolo Pasolini, Dino Risi, Mario Martone, Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica, Totò, Eduardo De Filippo e Alberto Sordi, solo per citarne alcuni. E fu protagonista al fianco del grande Mario Merola in alcuni dei principali successi cinematografici del “re” della sceneggiata napoletana.

Celebre anche la sua partecipazione a Sanremo nel 1975 e la sua canzone Ipocrisia che si aggiudica il secondo posto nella classifica. Angela Luce è stata autrice di testi musicali e poesie.

Artista poliedrica e di spessore è stata protagonista da cantante ed attrice iniziando la sua carriera da giovanissima, all’età di 14 anni, partecipando alla Piedigrotta Bideri intonando “Zi Carmilì”: la voce era forte, chiara, equilibrata, potente.

Angela Luce per molti è stata la voce di “Bammenella”, il classico vivianeo che rilanciò prima per uno spettacolo di Patroni Griffi e poi, negli anni Duemila, una seconda volta con il sassofono di Marco Zurzolo, spostando la storia di quella prostituta sadomasochista, disposta a tutto per il suo protettore, sui marciapiedi di New York.

John Turturro volle quel canto in “Passione”, una scena in bianconero in un film coloratissimo e lei era fiera di quella presenza, orgogliosa anche della sua carriera cinematografica, dalla scena del bacio sul seno che le dava Totò nella scena delle condoglianze in “Signori si nasce” di Mario Mattoli a “Decameron” di Pier Paolo Pasolini, da “L’amore molesto di Mario Martone” per cui aveva vinto il David di Donatello a “La seconda notte di nozze” di Pupi Avati.

Ma la canzone resterà il suo campo preferito, con quel terzo posto conquistato, come detto, nel 1975 a Sanremo, intonando “Ipocrisia” di Pino Giordano ed Eduardo Alfieri. Infine, ha cantato Bovio e Di Giacomo, “‘O divorzio” e “La leggenda del lupino” riscoperta da Roberto De Simone, ha lavorato con Eduardo De Filippo, con suo fratello Peppino, con Nino Taranto, in tv con Sandro Bolchi nello sceneggiato “Il cappello del prete”. Aligi Sassu la volle modella per due sue opere, una intitolata “Angela”.

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow