Crolla il turismo nel Medio Oriente per le tensioni del conflitto Usa-Iran e i vacanzieri abbandonano il Golfo e si spostano ora in Europa.
Dubai ha deciso di prorogare fino al 31 maggio il divieto di voli di compagnie aeree straniere, mentre all’opposto le sue compagnie di bandiera – Emirates e FlyDubai – stanno continuando a pieno regime nel tentativo di arginare la crisi. Dal 27 marzo Dubai aveva annunciato che avrebbe consentito un solo volo al giorno per compagnia aerea straniera e ora, spiega Preferente, il divieto rimarrà in vigore fino al 31 maggio. Secondo Dubai il motivo è legato al fatto che la capacità dell’aeroporto è insufficiente a causa dei danni subiti a seguito dell’intercettazione di droni.
Una decisione che ha dirette conseguenze e che investe ad esempio i vettori indiani. La Federazione delle compagnie aeree indiane (FIA), che comprende i principali vettori del Paese, ha chiesto al governo di Delhi di far pressione su Dubai affinché riapra i suoi confini e, in caso contrario, di reagire bloccando l’ingresso di Emirates in India. Una vera e propria guerra nella guerra.
Le compagnie aeree indiane si trovano in una situazione finanziaria complicata per una serie di motivi, alcuni dei quali di vecchia data e persino antecedenti alla Guerra del Golfo, come il divieto di utilizzare lo spazio aereo pakistano.
Ad ogni modo i turisti che sin qui avevano scelto in gran numero le località del Golfo, stanno spostando le loro prenotazioni su destinazioni più sicure in Europa. Tra i Paesi più richiesti c’è l’Italia. E nel Bel Paese si va verso una stagione di livello importante nella località turistiche di maggiore fascino e tra queste anche Taormina, capitale del turismo siciliano e meta di riferimento della vacanza al Sud.


