E’ già iniziata la sfida per la presidenza della Regione Siciliana, che vede in corsa quattro candidati ma che pare aver ristretto già da tempo il campo ad una sfida a due. Il duello per la conquista di Palazzo d’Orleans sarà tra il centrodestra, che ha individuato dopo infiniti travagli il suo candidato in Renato Schifani, e dall’altra parte l’ex sindaco di Messina, Cateno De Luca. Sembrano decisamente poche le chance di successo per la candidata del centrosinistra Caterina Chinnici e meno ancora per il candidato del Terzo Poli, Gaetano Armao.
A questo punto De Luca, che è partito prima di tutti nella sua scalata alla presidenza della Regione, se la gioca con Schifani. E a detta di molti la vera contesa sarà tra lo stesso De Luca e l’armata delle liste, indubbiamente molto forti, che sta mettendo in campo il centrodestra. Da una parte c’è un candidato che punta a fare il pienone sul voto di pancia, sull’orientamento popolare che si tradurrà in una scelta d’opinione anche dell’ultimo momento, e che proverà ad intercettare una larga parte di quelle preferenze che a suo tempo vennero ottenute dai Cinque Stelle. Dall’altra parte ci sarà quel centrodestra che avrà un candidato quasi certamente più debole rispetto a quanto avrebbe potuto intercettare l’uscente Nello Musumeci ma con delle liste a supporto che vedranno in scena una lunga serie di portatori di voti “pesanti”. Si dovrà capire quanto sarà determinante l’effetto trascinamento di queste liste.
Intanto è partita la guerra dei sondaggi. De Luca si dice certo del successo con il 41%, il centrodestra lo snobba e addirittura, nelle previsioni interne alla coalizione, si assegna all’ex sindaco di Messina non oltre il 10%, anche dietro alla Chinnici.
De Luca nelle sue “palle di cristallo” vede il successo e non ha dubbi nel considerarsi il prossimo presidente della Regione, sul fronte opposto il centrodestra dà per scontato il successo di Schifani. Chi avrà ragione?


