Cateno De Luca si dice “sorpreso” da Schifani e in una intervista a LiveSicilia ha anticipato le sue prossime mosse.
“Ho conosciuto Schifani più direttamente con la legge di stabilità. Sono andato a trovarlo con il presidente Galvagno. L’ho visto attentissimo su cose specifiche, come la siccità, e preparato. Ha smesso di fare l’ologramma, come lo chiamavo io. Un merito, e ce ne sono altri. Ha rafforzato il dialogo con tutti, perfino con le opposizioni, con ottimi risultati. Ha dismesso le apparizioni fugaci, calandosi nelle dinamiche parlamentari. Il presidente sta consentendo a tante nostre proposte di diventare legge. Noi siamo amministratori, non abbaiamo alla luna. Ci ascolta ed è merce rara. Ho dialogato più volte con lui, molto di più di quando, per ricordare, c’era il Lombardo di turno. Mi ha sorpreso e spiazzato per la sua disponibilità. Un po’ come San Francesco e il lupo di Gubbio. Io sono un lupo solitario, selvaggio…”.
Nella sua intervista al direttore di LiveSicilia, Roberto Puglisi, De Luca si è soffermato sul cambio di rotta di Sud chiama Nord, che dopo anni di bordate a tutto campo al centrodestra ora è uscito dalla stagione della corsa solitaria e si è avvicinato proprio a Schifani e alla coalizione di governo: “Noi abbiamo un ruolo preciso, siamo stati eletti come forza di opposizione. Ma non ci interessano quelli che si ammantano di leaderismo, quelli che, come ripetiamo noi, dattono e cianciono”.
Non mancano le staffilate al centrosinistra, dove De Luca aveva pensato e provato, ad un certo punto, a collocarsi per costruire un blocco alternativo al centrodestra e puntava all’obiettivo finale della sua leadership, con il Pd e il M5S che però – da Roma in particolare – hanno stoppato questo scenario. E adesso su questo fronte volano stracci: “Il centrosinistra? Che cos’è il centrosinistra? Il centrosinistra delle primarie del 2022, con la figura barbina della spaccatura dei Cinque Stelle? Tutta gente con la sindrome del Bollino Chiquita…”.
Il sindaco di Taormina si prepara all’assemblea costituente del suo nuovo progetto, “La Sicilia che vorrei”, prevista per l’8 febbraio a Palermo e a conclusione della sua intervista a LiveSicilia parla di “una metamorfosi per andare oltre Sud chiama Nord”.


