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De Luca: “Rinuncio a fare il sindaco di Sicilia se si rompe lo schema. Pronto a fare il n.2 del centrodestra”

Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, torna a parlare in conferenza stampa e a sorpresa si dichiara pronto a fare “un passo indietro” sul suo obiettivo di “fare il sindaco di Sicilia”. Il leader di Sud chiama Nord apre una “nuova fase” ma soprattutto lancia un’altra prospettiva, dichiarandosi clamorosamente disponibile a “fare il numero due in una nuova maggioranza e in un nuovo centrodestra” e così conferma l’anticipata data da TaorminaNews24 il 28 settembre scorso.

“Con il centrosinistra – ha dichiarato De Luca – collaboriamo all’Ars, ma a Roma no perché è stato detto no alla alleanza con ScN in Sicilia e Messina. Basta con il suicidio assistito del centrosinistra. Fanno gli oppositori di professione. A noi non interessa. Politica strumento per bene collettivo. Noi non siamo professionisti della patente a punti. Dal 2022 siamo alternativi a posizioni consolidate e assetti di potere in Sicilia. Basta padroni con catetere in Sicilia. Basta a coloro che sono stati fautori dello sfascio della Sicilia. Così non c’è alternativa, questa è un’anomalia da smontare”.

“Si apre una nuova fase – ha annunciato De Luca -. Iniziamo un percorso di poter incidere. In azione politica traduciamo il nostro consenso. A Castelli e Gallo abbiamo dato e rinnoviamo il mandato di definire strategia nazionale. Io sono pronto a fare un passo indietro: non posso assistere ancora alle contraddizioni. Disponibile a fare un passo indietro per farne dieci avanti. Se si rompe lo schema rinuncio a fare il sindaco di Sicilia. Noi non siamo una forza nata per stare all’opposizione e se devo scegliere tra l’essere il capo dell’opposizione e l’essere il numero due della maggioranza, preferisco essere il numero due della maggioranza e di un nuovo centrodestra. Sennò prenderemo sempre schiaffi. Non sono velleitario. Entro il 2025, con assemblea iscritti, decideremo. Chi è rimasto qui ha attraversato il deserto. Ora si passerà ad accordi e chi ha resistito sarà premiato. No a primarie sei mesi prima. Faccio il numero due ma sì a alleanze serie. Ora si apre una nuova fase. Siamo opposizione all’Ars. Questo centrodestra non mi appartiene”.

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