TAORMINA – Ennesimo botta e risposta al vetriolo, ancora una volta, tra Cateno De Luca e Dafne Musolino. E’ guerra aperta tra il sindaco di Taormina e la sua ex alleata. De Luca replica duramente all’attacco che gli era stato riservato nelle scorse ore dalla senatrice messinese, ora esponente di Italia Viva.
“Cara Dafne sei in cerca di visibilità – scrive De Luca in un post social -, ma come ti sei ridotta? Tutte le azioni che ho messo in campo a Taormina non sono le identiche azioni che abbiamo messo in campo a Messina quando tu eri il mio assessore preferito e facevi anche i blitz notturni con me a caccia degli zozzoni? Le azioni che ho avviato per tutelare il demanio marittimo e far trionfare la legalità non sono forse le stesse che abbiamo messo in campo a Messina, quando tu eri il mio assessore, con tanti sequestri di barche, ombrelloni e verricelli? Ma quante nottate passate assieme e quanti selfie e dirette abbiamo fatto. Devo chiederti scusa, però ti ho illusa, ma non volevo”.
“Ogni azione condotta insieme contro gli zozzoni, gli abusivi e gli ombrelloni alimentava in te l’illusione di essere la mia prescelta per la successione a sindaco di Messina. Scusami se come premio di consolazione ti ho fatto fare la senatrice a 15 mila euro al mese”. De Luca accusa Musolino di “non aver neanche rispettato il patto con il partito di restituirne il 20% al mese”. “Non ti invito a Taormina per un confronto perché non hai mai avuto il coraggio di confrontarti pubblicamente né con Me nè con Basile. Le cavolate che hai scritto sono smentite dai numeri e dai risultati. A proposito, quanti eravate qualche settimana fa quando sei venuta a Taormina per provare a costruire il fronte anti-De Luca?”.
Poi l’affondo finale: “Perché dopo che ti candiderai a sindaco di Messina, e non vedo l’ora, non ti candidi anche a sindaco di Taormina? Capisco che cerchi un po’ di visibilità e che il tempo sta passendo e la legislatura sta finendo. A Taormina non abbiamo fatto le medesime partecipate che abbiamo mantenuto e creato a Messina quando le comandavi a bacchetta?”.


