Botta e risposta tra il sindaco di Furci, Matteo Francilia, e il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, sul dopo Ciclone. Il parlamentare di Fiumedinisi replica così all’invito che gli ha rivolto Francilia a “non urlare sui social”.
“Il sindaco leghista non ha gli attributi per fare il mio nome e citare Cateno De Luca – afferma De Luca – ma parla di “urlatori” e dell’impossibilità di rifare programmazioni. Effettivamente non serve più urlare, bisogna passare ai calci in culo, ed è un male trasversale, nei confronti di tutti quei politici che hanno mortificato la Sicilia e vorrebbero continuare a mortificarla”.
“Messaggi fuorvianti alla popolazione? La gente si chiede come mai i soldi per i pennelli a mare e contrastare l’erosione della costiera sono stati utilizzati per fare riqualificazione dei lungomari con elementi di arredo urbano, e come mai le risorse per contrastare il dissesto idrogeologico sono state utilizzate per rifare le piste di un noto ippodromo. Questo fa impazzire la gente”.


