Cateno De Luca annuncia a Palermo la costituzione del suo “Governo di Liberazione”, lancia la lunga volata verso le Regionali 2027 e fa sapere di non cercare “poltrone” a Roma. “Resto in Sicilia per cambiare le cose”, fa sapere il sindaco di Taormina.
“La Sicilia ha bisogno di una grande coalizione. Costituente, riformista, libera dagli interessi romani – ha dichiarato De Luca -. È questa la vera sfida che lanciamo oggi dall’ARS con il Governo di Liberazione: mettere insieme tutte le forze responsabili per salvare la Sicilia e isolare chi ha scelto lo sfascio. Basta individualismi. Basta giochi di palazzo. Serve un progetto serio, anche con primarie per scegliere il candidato presidente. Io sono pronto.
“Ma per aprire questa fase serve un passaggio netto. Se 36 deputati si dimettono insieme, si va al voto anticipato”, prosegue De Luca, che lancia un appello ai componenti dell’Ars.
“E allora l’appello è a tutti i 70 parlamentari, compreso Renato Schifani: avete il coraggio di ridare la parola ai siciliani? Noi siamo pronti Perché la verità è sotto gli occhi di tutti: questo governo è fermo: incapace perfino di nominare gli assessori. Schifani è in un cul-de-sac, prima prigioniero di sé stesso e oggi ostaggio del suo cerchio magico. Avevo detto che sarebbe stato il Vietnam all’ARS. E questo sta succedendo: non passa più nessun provvedimento. Noi abbiamo rifiutato le poltrone. Non siamo come gli altri. Noi vogliamo una Sicilia libera, come diceva Luigi Sturzo: al di là dei partiti. E sia chiaro: io non cerco Roma. Resto in Sicilia. Adesso si scelga: o dimissioni, o immobilismo. Noi andiamo avanti per il bene di questa meravigliosa terra”.


