Si accende lo scontro tra il sindaco di Taormina e leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, e la Sottosegretaria Matilde Siracusano, esponente di primo piano di Forza Italia.
“Ci sono personaggi che vogliono buttarla in caciara ma io non ci casco – ha detto De Luca nel corso di una conferenza stampa oggi a Messina -. Per loro è il modo più semplice per fare emergere il mio caratteraccio e per evitare il merito. Noi ci auguriamo una campagne elettorale sul merito ma conoscendo i personaggi sarà difficile”.
“Ho dovuto sprecare energie per rispondere a Matilde Siracusano, che a settembre 2022 fece un post e in un diretta bollò i messinesi come “ingrati” perché per la seconda volta l’avevano bocciata e non l’avevano ritenuta degna di essere rappresentante della Città di Messina. Non è polemica, io traduco il non voto. E’ arrivata in Parlamento prima con il paracadute di Bagheria, poi del Piemonte e ormai si è guadagnata il “paracadute” in Calabria. Roberto Occhiuto aveva una maggioranza e ha fatto una scelta. Le sue motivazioni lasciamole stare, che è meglio. Ho capito la sua situazione e ha voluto anticipare. Lì Laura Castelli ha fatto una lista in appoggio a Occhiuto e io ci sono stato. Conosco Occhiuto ed è una persona pragmatica. Lì, con Matilde Siracusano al fianco, le dimissioni erano “una scelta coraggiosa”. Passato la Stretto, sento dire che da parte di Federico Basile c’è stata una “scelta folle”, e lo definiscono “un codardo”, etc…Ma per quale motivo?”.
“Matilde Siracusano non rappresenta politicamente Messina, non è un’offesa, non è un’intimidazione. Non è stata eletta a Messina per due volte. Se ama Messina è un’altra cosa e non lo metto in dubbio. Però c’è questa entrata in gamba tesa, anche in relazione alle dinamiche della scelta di un candidato sindaco. Posso dirlo che è un paradosso o la dobbiamo buttare in caciara. Ed ecco che c’è il video, il “mi intimidisce” e qua e là. Basta con questo cinema e varietà. Messina ha fatto una scelta e l’ha riconfermata nel 2022. Abbiamo solo il dovere di spiegare bene, al di là di questa caciara creata ad hoc da chi – politicamente – non rappresenta il territorio”.


