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De Luca: “La Vardera, perché mi rinneghi come “padrino” politico? Candidati a fare il consigliere comunale…”

Prosegue senza lo scontro tra Cateno De Luca e Ismaele La Vardera. Il sindaco di Taormina va ancora all’attacco dell’ex iena e candidato alla presidenza della Regione, che a suo tempo aveva condiviso con lui l’esperienza politica in Sud chiama Nord.

“Ismaele, perché mi rinneghi come padrino politico? Ti ripeto: la Sicilia non si governa a colpi di like o attraverso una sterile propaganda. E non bisogna commettere l’errore di ubriacarsi di notorietà. Fai il consigliere comunale, così inizi a capire tante cose e poi ne parliamo. Io sono offeso, mi sento ferito politicamente dal tuo comportamento. Ed è come un figlio che rinnega suo padre”, è la nuova staffilata di De Luca a La Vardera.

“Ancora ne devi fare strada – prosegue De Luca -. Ho detto che non sei all’altezza di fare il Presidente della Regione. Bisogna fare esperienza e farsi una cultura giuridica e contabile per un ruolo così importante. Ti consiglio di cominciare a fare esperienza in Consiglio comunale – prosegue De Luca -. Iniziare a capire come si sta dall’altra parte della trincea di chi subisce le leggi. Non basta studiare. Che devi studiare? Io ho studiato una vita e ho esperienza sul campo. Che c’entra il tuo accostamento con Cuffaro e Musumeci? Non c’è cosa più pericolosa dell’ignoranza al potere. Non perdere tempo ad amministrare un condominio o a capire come si fa. Impara a vivere. La cultura e la competenza non è solo la parte nozionistica, cioè dell’apprendimento a memoria. No, è vivere. Io ho compiuto 54 anni e da 40 anni faccio politica. Ho imparato a 14 anni come si affiggevano i manifesti”.

“Mi hai offeso ieri ma io non ti rinnego – conclude De Luca -. Sono stato al tuo fianco anche quando abbiamo litigato – continua De Luca -. Io sono il tuo “padrino” e tu sei il mio figlioccio. Non mi puoi disconoscere. Nonostante le tue reazioni scomposte, continuerai ad esserlo. Non darti un tono parlando male degli altri. Prima devi dimostrare chi sei. Un sindaco non ne può sapere meno dei suoi assessori, un presidente della Regione non può saperne meno dei suoi assessori. Deve avere esperienza e cultura giuridica. Bisogna partire dal basso. Candidati al Consiglio comunale di Palermo, non iniziare dalla candidatura a sindaco”.

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