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De Luca: “In Sicilia ho deciso di fare perdere il centrodestra. Andiamo a votare a ottobre”

Cateno De Luca annuncia le dimissioni del suo gruppo parlamentare, Sud chiama Nord, dall’Ars per staccare la spina al governo di centrodestra di Renato Schifani e spiega la sua strategia politica.

“Entro il 31 luglio va depositato l’atto con 36 firme. Si arriverà a questo con una decisione nell’ambito del centrodestra di staccare la spina a Schifani. I numeri sono quelli che hanno caratterizzato sinora il voto segreto e sono la stessa parte interessata a questa nostra iniziativa. Quelli che oggi continueranno a votare contro ogni legge proposta dal Governo ci consentono, in ogni caso, di raggiungere quota 40. C’è, quindi, un evidente interesse trasversale della maggioranza di centrodestra e anche di Giorgia Meloni a staccare la spina a questo governo che ogni giorno è sempre più imbarazzante. Poi c’è un interesse che riguarda tutti i parlamentari regionali: votare prima significa non essere ricattati dalle segreterie nazionali. Votando prima, ognuno potrà trattare la propria pelle”.

“Io ormai ho deciso di far perdere il centrodestra, anche a fondo perduto. Non significa che possa sostenere qualunque candidato alla Presidenza della Regione. Qualcuno che abbia più esperienza e più capacità di me e che non ci metta in imbarazzo. Prestanomi no grazie. La Regione non ne ha bisogno. Cretini ne abbiamo avuti già abbastanza. E non credo che ci possiamo permettere altri cretini che giocano con la Presidenza della Regione come se fosse un giochino a risiko. Il centrosinistra o campo larghissimo, che io mi auguro, sanno bene che oggi io sono interessato oggi a far perdere il centrodestra perché ci ha regalato Schifani. Non hanno possibilità di discutere con Cateno De Luca, anche se oggi ancora nel centrosinistra la situazione non è delineata. Io lavoro al pilastro del nostro programma”.

“Prestanomi non ne vogliamo e noi non ne facciamo a nessuno. Al tavolo di un’intesa programmatica metteremo anche il mio nome e il mio nome fa 10 passi indietro se c’è qualche altro nome che ha l’Iva rispetto a me. Io sono la base imponibile. Portatemi uno che a questa base imponibile aggiunga anche l’Iva e lo sosterremo con piacere”.

“Ho detto a un ambasciatore (del centrodestra, ndr) come avete portato, contribuite a staccare la spina. Nel campo largo deve cadere il pregiudizio di non interloquire con alcuni pezzi del centrodestra. E’ ovvio che se noi non interloquiamo con quella parte di centrodestra che ha conclamato ormai la chiusura di questa fase politica, non arriveremo alle 36 firme che servono entro luglio per ottenere lo scioglimento dell’Ars e per andare a votare a ottobre. Io sono l’interlocutore di questo mondo. Non c’è nessuno nel centrosinistra nelle condizioni di ribaltare questo paradigma. Prima della fase straordinaria, si apra prima la fase del mare aperto, si parte con la navigazione e poi, quando si è in mare aperto, si ha l’interesse a salvarsi. Se si pongono le condizioni, non salpi mai. Stacchiamo la spina o moriamo tutti”.

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