Cateno De Luca, nella sua conferenza stampa di presentazione all’Ars dell’evento politico di Caltagirone, mette nel mirino Renato Schifani e dedica un’ampia parte del suo intervento al presidente della Regione con una serie di attacchi a raffica al primo inquilino di Palazzo d’Orleans.
Tra le tante cose che l’attuale sindaco di Taormina “imputa” a Schifani c’è anche l’accusa di aver posto una sorta di veto politico alla partecipazione dei suoi alleati di centrodestra proprio alla convention di De Luca a Caltagirone.
Non a caso De Luca ha attaccato anche il coordinatore regionale di Forza Italia, Marcello Caruso, figura politica molto vicina a Schifani: “Non abbiamo notizie di Marcello Caruso lo abbiamo invitato a Caltagirone, ma ancora è non non pervenuto. Non so cosa aspetta, non sappiamo se Forza Italia parteciperà”.
Poi lo stesso De Luca ha raccontato che, a suo dire, sarebbe stato posto da Schifani il veto, in particolare, agli esponenti della DC a prendere parte a questo appuntamento politico in terra etnea. Non è un segreto che De Luca abbia provato e stia tentando ancora adesso di arrivare ad un’intesa con i democratici cristiani, “orfani” di Totò Cuffaro.
“Avevamo avuto la partecipazione del segretario regionale Stefano Cirillo, che però poi qualche giorno mi ha notificato che non può partecipare”.
Ma, a questo punto, proprio una presenza degli esponenti della DC al convegno di “Ti Amo Sicilia” potrebbe, in sostanza, allontanare la prospettiva di un rientro in Giunta regionale per i centristi.
Al momento non hanno confermato in via definitiva la loro presenza all’evento di De Luca neanche Nino Germanà (“Avevamo avuto la conferma…”), coordinatore regionale della Lega e Luca Sbardella, commissario regionale di Fratelli d’Italia (“…siamo in attesa, abbiamo interloquito ma aspettiamo conferma da parte sua…”).
Hanno, invece, confermato la loro presenza a Caltagirone i rappresentanti dell’Mpa (Fabio Mancuso o Roberto Di Mauro) e Noi Moderati (Massimo Dell’Utri) e Udc (Decio Terrana).


