TAORMINA – Nel suo discorso augurale per il Natale ai dipendenti del Comune, il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha fissato l’obiettivo per il 2026. Non è mancato un monito ai lavoratori della casa municipale.
“A Taormina se questo palazzo era arrivato al collasso vuole dire che per come era impostato non funzionava, in termini complessivi. Oggi si parte con una nuova fase. Non mi posso più permettere un palazzo municipale che non risponde al telefono, che non smista la posta, che non si legge le email, che non risponde nei termini di legge alle istanze dei cittadini. Questo non è normale”.
“Ed ecco l’obiettivo del 2026. Da un lato raggiungere la normalità e farò di tutto per raggiungerla. Metodi e non metodi. Dall’altro lato imprimere l’innovatività, con la scelta coraggiosa e lungimirante che ha fatto questo Consiglio comunale con la creazione di un sistema di partecipate indispensabili per quella che è la situazione complessa della Città di Taormina”.
De Luca si è rivolto ai dipendenti dell’ente parlando di “risultato che non c’è stato”: “Tanti comportamenti all’interno di questo palazzo non sono cambiati ma esistono metodi legali per farli cambiare. E io nel 2026 li farò cambiare. Siamo usciti dal dissesto in tempi record e c’è stato l’innalzamento dei servizi. Siamo stati rispettosi di tutto e di tutti, anche garantendo il 27 a differenza di altri comuni e di altre partecipate. Abbiamo fatto il nostro dovere sino in fondo. Non siamo ancora al risultato conclusivo ma la svolta si è vista, può piacere o non piacere. La nostra funzione la stiamo svolgendo, nonostante i miei plurimi impegni. Ma non si amministra secondo le ore che si passano nella propria stanza. L’importante è che alla presenza o assenza ci sia una filiera che funzioni, con i compiti condivisi”.


