Terremoto in Forza Italia dopo il tracollo del partito azzurro e di tutto il centrodestra alle elezioni Amministrative a Messina. A sbattere la porta e ad andarsene è Alessandro De Leo, parlamentare regionale che annuncia il suo passaggio al gruppo misto all’Ars.
De Leo, di fatto, è stato l’unico a salvarsi, con un risultato positivo, nel naufragio generale di Forza Italia alle elezioni Comunali a Messina, con oltre mille e trecento preferenze ottenute e una conferma della fiducia verso di lui, da parte del suo elettorato, in netta controtendenza con il disastro che ha caratterizzato il partito.
Il parlamentare messinese, che già mesi scorsi aveva esternato le sue perplessità ed il malumore sulla situazione all’Ars, non usa mezzi termini e va diritto al cuore del problema, con le elezioni a Messina che hanno “detonato” il punto di non ritorno per il suo rapporto con FI e lo hanno spinto ad una definitiva presa di distanze. De Leo sottolinea che il suo addio scaturisce da una decisione maturata al termine di un percorso di un’approfondita riflessione politica e personale sviluppatasi all’indomani delle recenti elezioni amministrative del Comune di Messina. Nonostante il significativo consenso personale ottenuto in termini di preferenze, De Leo ha dato corso immediatamente a quanto già preannunciato pubblicamente nel corso della conferenza stampa del 30 maggio scorso che aveva segnato il punto di non ritorno della sua esperienza in FI.
De Leo è un fiume in piena e non risparmia critiche a nessuno. Parla di “una scelta di chiarezza e coerenza politica non più rinviabile”. “Abbiamo assistilo ad un vero e proprio delitto politico all’interno di Forza Italia, perpetralo senza alcun rispetto per tutti coloro l’he si sono spesi anima e corpo nella campagna elettorale di Messina. Come ho già denunciato pubblicamente il 30 maggio, sono venute meno le minime garanzie di una parie della deputazione e di chi ricopre ruoli di governance per conto del partito. Nella fase di composizione della lista abbiamo subito la manipolazione chiara e lampante per mano di ‘corvi e pupari’”.
“A fronte di tali gravissime criticità – prosegue De Leo – non ho registrato interventi risolutivi a tutti i livelli, né prese di posizione pubbliche o iniziative .finalizzate ad accertare quanto accaduto. Ad oggi devo inoltre constatare la totale assenza di interlocuzioni, sia formali che informali con i vertici del partito e con la presidenza della Regione e in merito alle questioni sollevate”.
“Mi sono candidato per il bene della coalizione e del partito – continua il deputato regionale – ma soprattutto per amore della mia città. Evidentemente. però, qualcuno avrebbe preferito il mio silenzio e l’omissione dei fatti, sperando di far passare sollo traccia un disastro politico ed elettorale di proporzioni eclatanti. lo ho scelto la strada opposta, ovvero la responsabilità della trasparenza e la denuncia a viso aperto. So che questa mia operazione di verità romperà equilibri consolidati e darà fastidio a chi preferisce muoversi nell’ombra. Proprio per questo, mi aspetto sin da ora i classici tentativi di ritorsione politica. Ma non mi lascerò intimidire da nessuna manovra di palazzo. Davanti a tutto metto la mia dignità e un modo trasparente e coraggioso di intendere la politica”.
Poi l’affondo: “A Messina la lista di Forza Italia è stata svuotata per fare spazio a quella del candidato sindaco Scurrria. Una operazione politica suicida. Chi conta a livello nazionale e regionale, nel partito e nel sottogoverno, ha piazzato suoi uomini e donne nella lista Scurrria sindaco. E candidati, a volte farlocchi, in quella di Forza Italia. Io ci ho messo la faccia, candidandomi. Una questione di rispetto. Ho anticipato la conferenza stampa per alcune affermazioni di esponenti del partito e non”.
“Scurrria festeggia perché è diventato consigliere comunale” ma “come candidato del centrodestra ha preso meno voti (26,8%) di Croce 4 anni fa (27,8%). Allora da noi non c’era la Lega. Quindi la differenza è notevole. E anche la coalizione ha perso voti: dal 34% al 29,84 per cento. Forza Italia ha espresso il candidato sindaco e, per questa scelta, non è stata considerata per le presidenze di Quartiere. Una gestione fallimentare su tutti i fronti”.


