HomePrimo pianoDanni Ciclone Harry: i balneari siciliani chiedono al Governo la proroga delle...

Danni Ciclone Harry: i balneari siciliani chiedono al Governo la proroga delle concessioni al 2033

I balneari chiedono ufficialmente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la proroga al 2033 delle Concessioni balneari in essere sul Pubblico Demanio Marittimo della
Sicilia. La richiesta, che fa seguito ai gravi accadimenti determinati dal Ciclone Harry in Sicilia, è contenuta in una nota dell’Associazione Balneari Siciliani, presieduta da Antonio Firullo, al governo nazionale e alla Regione Siciliana.

Oltre alla proroga al 2033 delle concessioni, i balneari chiedono “la revisione della nostra linea di costa e la sospensione dei PUDM della Sicilia”.

L’Associazione Turistica Balneare Siciliana – scrive Firullo -, nel tutelare gli interessi dei propri associati e dei concessionari balneari della Sicilia, in seguito ai danni del Ciclone Harry, rappresenta che nei giorni scorsi la Regione Sicilia è stata colpita da un evento atmosferico straordinario e senza precedenti: il Ciclone “Harry”. Questo fenomeno ha superato ogni previsione, con onde superiori ai 16 metri che hanno causato ingenti danni, in particolare lungo la costa jonica e sul Canale di Sicilia. Intere strutture balneari sono state spazzate via, mentre altre hanno subito gravissimi danni. Siamo fiduciosi negli interventi rapidi e encomiabili già in corso, ma gli ultimi eventi confermano un profondo cambiamento climatico nel Mediterraneo che ha ridisegnato la linea della costa siciliana. Noi balneari, vere sentinelle del mare, abbiamo trasformato fazzoletti di sabbia abbandonati in attività vitali: garantiamo servizi essenziali come il salvataggio in mare, il primo soccorso con personale qualificato, l’accesso facilitato per le persone con disabilità e la pulizia degli arenili per
tutto l’anno – obbligo legale spesso trascurato dai Comuni costieri”.

“Alla luce di ciò chiediamo con urgenza: la proroga della validità delle Concessioni Demaniali Marittime con scadenza al 2033; una revisione immediata della linea di costa siciliana; la sospensione di tutti i PUDM (Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo) siciliani, oggi inattendibili. Tali misure non tutelerebbero soltanto il nostro settore, ma rappresenterebbero un concreto rilancio del turismo balneare siciliano, patrimonio economico, sociale e culturale dell’intera Regione. Quando il mare erode la costa, non porta via solo sabbia: porta via dignità, reddito e futuro. In questa tragedia, siamo sempre noi balneari a pagarne il prezzo più alto, insieme alle nostre famiglie, ai lavoratori e alle imprese che, pur tra mille difficoltà, continuano a garantire occupazione e servizi essenziali”.

“Intorno alle nostre aziende balneari, fiorisce l’intero comparto turistico siciliano con oltre 22 milioni di presenze nel 2025. I ristori sono fondamentali così come la proroga al 2033 delle Concessioni Marittime che rappresenta una misura cruciale per supportare i titolari delle aziende devastate dal ciclone Harry. Non chiediamo privilegi ma rispetto, ascolto e interventi concreti, perché la nostra è passione, ma è anche lavoro, impresa e responsabilità verso il territorio. La Sicilia deve tornare l’isola felice”.

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow