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Conte: “Vi racconto il tentativo di Draghi di convincere Grillo a isolare me e ad appoggiare Di Maio”

Il libro ‘Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia’ di Giuseppe Conte accende subito polemiche con l’arrivo di un primo stralcio in anteprima.

Nel libro, che uscirà ufficialmente domani, l’ex premier racconta la rielezione di Sergio Mattarella al Colle a fine gennaio del 2022, ma anche le turbolenze nei suoi rapporti con Mario Draghi, Beppe Grillo e Luigi Di Maio.

“Il 28 gennaio – si legge sull’estratto del libro pubblicato dal Corriere della Sera -, per provare a sbloccare l’impasse, concordammo un incontro a tre: Enrico Letta, Matteo Salvini e il sottoscritto. Nel corso dell’incontro proponemmo a Salvini tre nominativi. Ascoltò pensoso e andò via dicendo che ci avrebbe fatto sapere. Richiamò qualche ora più tardi manifestando il suo accordo su uno dei tre nominativi: Elisabetta Belloni, ambasciatrice, figura di alto profilo e grande esperienza per tanti anni segretario generale della Farnesina e dal 2021 a capo del Dis, l’agenzia di coordinamento della nostra intelligence. In quanto donna, sarebbe stata una notevole svolta, politica e culturale. Anche Giorgia Meloni si dichiarò favorevole. La convergenza su questo nominativo a quel punto era davvero molto ampia, ma appena fu reso noto partì un attacco concentrico per bruciarlo da parte di Matteo Renzi, spiazzato da questo accordo, di Di Maio, deciso a contrastare qualsiasi nominativo appoggiato da me, e di Lorenzo Guerini del Pd, che pure in un primo tempo — come assicurato da Letta — aveva condiviso questa scelta, anche se con scarsa convinzione”.

Su quanto successo durante l’esecutivo di Draghi, Conte, si legge in un’anticipazione riportata dal Fatto Quotidiano, si ritrovò “nel paradosso di dover essere io a mostrare le unghie per proteggere il cambiamento faticosamente avviato dal M5s”, in particolare “cominciava a manifestarsi quello che si sarebbe rivelato l’errore politico di Grillo nei confronti della comunità del Movimento 5 stelle: l’idea di costruire un rapporto personale con Mario Draghi avrebbe finito per confliggere con la rappresentanza dell’intera comunità, rischiando di indebolire la nostra azione politica”.

In varie occasioni, ricorda ancora Conte, “Beppe racconterà di un rapporto molto cordiale con Draghi che lo chiamava spesso al telefono e lo trattava con molto rispetto” ma, “di fatto l’apertura a questa prospettiva di collaborazione veniva utilizzata per tenere sotto scacco politico il Movimento” e così arrivava “di prima mattina una telefonata di Grillo e mi trovavo a dovermi difendere giustificando punto per punto i motivi di contrasto al provvedimento di turno”. C’è poi “l’incidente” che interruppe i rapporti tra Grillo e Draghi: incidente che “avrebbe reso di pubblico dominio il tentativo di Draghi di convincere il fondatore del M5s a isolare il sottoscritto e ad appoggiare Di Maio. A rivelare quell’episodio fu il sociologo Domenico De Masi, quando ormai Grillo lo aveva riferito anche ad alcuni parlamentari del Movimento”.

Di Maio ha subito risposto a queste anticipazioni del libro con una nota in cui definisce “falsità” le parole di Conte e l’ex premier ha controreplicato: “Mi ha molto stupito che con tutto quello che sta succedendo in Medio Oriente” Di Maio “abbia avuto il tempo di leggere la rassegna stampa di oggi. Però deve leggere tutto il libro per avere un’impressione più completa”. Questa la replica di Conte, presidente del Movimento 5 stelle, durante la presentazione del suo libro al Tempio di Adriano, a Roma.

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