“Gli stipendi crollano di quasi l’8% rispetto a 4 anni fa, salgono i prezzi della benzina dopo l’ultimo decreto, la pressione fiscale è ai massimi dai tempi di Monti”. Così Giuseppe Conte, presidente del M5S.
“Qui il toro va preso per le corna e siamo già fuori tempo massimo: abbiamo presentato un atto a firma del nostro Filippo Scerra per premere in questi giorni in Parlamento sul Governo affinché si attivi urgentemente e con la massima forza in Europa per rivedere immediatamente il Patto di stabilità che gli stessi Meloni e Giorgetti hanno sottoscritto, commettendo un errore storico che, a causa dei vincoli che ci siamo autoimposti, non ci permette di investire su una rete di protezione contro la crisi economica ed energetica. Bisogna rivedere i vincoli europei e dare vita a un nuovo Recovery con investimenti comuni come nel 2020. Abbiamo anche chiesto che il Governo venga in Aula a garantire che un eventuale scostamento di bilancio sia destinato alle emergenze dei cittadini e che non ci sia un solo euro sulla spesa militare”, afferma Conte.
“Al Governo non se la possono cavare con un decreto lavoro che non mette fuorilegge gli stipendi da fame e non mette un euro in più in tasca ai lavoratori, con gli slogan delle briciole di un piano casa di 10 anni, presentato a fine legislatura. I cocci lasciati per terra sono talmente numerosi che sarà complicato rimettere in carreggiata il Paese, ma noi ci siamo e abbiamo già dimostrato che si può fare. Anche nei contesti più difficili”, aggiunge il leader dei 5 Stelle.


