Giuseppe Conte traccia la rotta verso la non semplice costruzione del “campo largo” per la sfida al centrodestra alle Politiche del 2027.
«Di passi in avanti – ha dichiarato l’ex premier e leader dei 5 Stelle a Repubblica -, ne sono stati fatti, le nostre battaglie comuni su salario minimo e congedo paritario lo dimostrano. Come M5S a primavera partiremo con una Nova ancora più innovativa, in 100 diversi punti del Paese ci apriremo al confronto con attivisti, simpatizzanti ma anche semplici cittadini, per scrivere il programma che poi porteremo al tavolo con le altre forze progressiste. Troveremo una sintesi su temi e obiettivi, così come sul candidato premier».
“Dobbiamo partire dalla certezza che in quattro anni il governo non ha fatto nulla a favore di famiglie e imprese. L’unico risultato è il tentativo di sottomettere la magistratura al controllo della politica, per mettere la casta al riparo dalle inchieste, ma sono convinto che gli italiani lo respingeranno con fermezza”, avvisa il presidente dei pentastellati.
Conte ha poi commentato la posizione dell’Italia sulla relativa firma al piano per la sicurezza dello Stretto di Hormuz. «L’Italia deve puntare a restituire forza alla politica e a rimettere in azione la diplomazia, non è pensabile intervenire in scia ai fallimenti di Trump avventurandoci in una missione altamente rischiosa in un contesto di massima incertezza».


