Giornata in Sicilia per Giuseppe Conte. Il presidente dei 5 Stelle ha raggiunto i luoghi colpiti dal Ciclone Harry, senza però passare dal litorale della zona Ionica, primo polo turistico dell’isola che il 19-20-21 gennaio scorso ha subito pesanti danni.
“Siamo qui perché dopo qualche settimana i riflettori si spengono e invece non si devono spegnere”, ha detto l’ex premier in collegamento tv con l’Aria che Tira, su La7, da Santa Tecla, in provincia di Catania.
“Lo Stato deve stare vicino, dopo l’impatto iniziale, poi la gente si sente abbandonata. Quando c’è un’emergenza siamo bravissimi con il pronto intervento la Protezione Civile, ma quando si tratta di filtrare con le amministrazione locali la concreta erogazione degli aiuti, comincia la burocrazia e rischiamo che passino non solo settimane ma mesi e anni“. Così si è espresso Conte, che non ha risparmiato frecciate al governo Meloni.
Questo il programma del martedì in terra siciliana di Conte, che ha cominciato alle ore 10 da Stazzo, in territorio di Acireale, in provincia di Catania. Contingentati i tempi visto che alle 11,15 si è recato a Santa Tecla, quindi una terza visita ad Aci Castello, al Lungomare Scardamiano. Nel pomeriggio l’ex premier è atteso a Niscemi per una visita nella zona rossa interessata dalla frana (ore 16,15). A seguire, un incontro con la cittadinanza di Niscemi e un punto stampa.
E il Messinese, con la zona Ionica dove i lungomare della città sono stati devastati in un’area strategica che si estende su circa 100 km di costa? Non pervenute. Un paradosso se si pensa che l’economia della Sicilia passa dal comprensorio di Taormina e tutto il resto conta e merita grande rispetto e la dovuta considerazione ma, in sostanza, va al traino.

Nei giorni scorsi c’era stato il giallo del sorvolo in elicottero effettuato dalla Premier, Giorgia Meloni tra Letojanni e Mazzeo (Taormina). Conte (o chi per lui) ha preferito direttamente concentrare tutta l’attenzione sull’Etneo e poi su Niscemi.
Chissà se il sindaco di Taormina, ma anche leader dell’opposizione all’Ars, Cateno De Luca si farà sentire e se esprimerà, in qualche modo, disappunto rispetto a questa discutibile scelta di Conte che snobba il primo polo turistico siciliano o se, invece, prevarrà la volontà di glissare e non andare allo scontro con l’ex premier e con i 5 Stelle, guardando anche e soprattutto alle possibili alleanze per le prossime elezioni Regionali.
“Io ritorno, dobbiamo sollecitare la messa a terra degli aiuti”, promette intanto Conte. Sarà la volta buona per un sopralluogo nella zona Ionica? Con calma, per la stagione turistica c’è tempo.


