Giornata conclusiva alla Tenuta Ambelia della Regione Siciliana, nel territorio di Militello Val di Catania, della 7^ Fiera Mediterranea del Cavallo, organizzata dall’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia. La manifestazione, iniziata venerdì 15 e articolata in tre giornate, “ha confermato il ruolo di Ambelia come luogo di riferimento per il mondo equestre siciliano e mediterraneo – si legge in una nota -, riunendo attività sportive, appuntamenti allevatoriali, valorizzazione delle razze autoctone, spettacoli, convegni, aree espositive, iniziative per famiglie e bambini, incontri professionali dedicati all’agroalimentare e momenti di promozione del territorio. Gran chiusura con lo spettacolare ed emozionante Galà Equestre”.
Anche oggi il programma è stato intenso e si è sviluppato nei diversi ed ampi spazi della Tenuta. Sul Campo “Trinacria” sono proseguite le gare del Concorso di Salto a Ostacoli “128×128” by Fieracavalli Verona (numeri riferiti all’edizioni della manifestazione ed ai partecipanti ammessi), che ha assegnato le wild card per partecipare all’importante vetrina internazionale di novembre. Hanno staccato il biglietto per Verona i vincitori delle tre principali gare di oggi: il catanese Gabriele Carrabotta (1,35), il palermitano Manfredi Testaverse (1,25) ed il messinese Rosario De Leo (1,15).
Al Campo “Ambelia” si è conclusa invece la tappa del circuito allevatoriale Masaf con la finale del salto in libertà, prova conclusiva del percorso tecnico iniziato venerdì con andatura e obbedienza e proseguito sabato con la valutazione morfologica e le qualifiche. L’ultima prova – con 22 soggetti ammessi – è stata dominata dalle femmine baie dell’allevamento Del Castello con Lilibet, Kila e Olympia sul podio e poi Maya e Soraya al 5° e 7° posto, tutte presentate dal preparatore Mario Valerio Pulvirenti.
Sul campo “Bruno” 75 specialisti della monta western, divisi in cinque categorie, si sono affrontati nella prova slalom. Hanno completato il programma la sfilata degli attacchi (carrozze d’epoca da passeggio e sportive trainate da uno o più cavalli), l’area dedicata all’intrattenimento di bambini e famiglie, quella degli espositori e l’Ambelia Food & Drink. Uno degli elementi qualificanti dell’edizione 2026 è stata la valorizzazione delle razze autoctone, con il Purosangue Orientale Siculo, il Cavallo Siciliano, il Cavallo Sanfratellano e gli asini Ragusani, Panteschi e Grigi Siciliani protagonisti delle vetrine equestri nei tre giorni della manifestazione. La Fiera ha confermato così la propria funzione di promozione e tutela del patrimonio zootecnico regionale.
«La settima edizione della Fiera Mediterranea del Cavallo si chiude con un bilancio che conferma sia il valore della Tenuta Ambelia eleggendola a Regina del Mediterraneo, che il ruolo dell’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia nella promozione del patrimonio equestre regionale – ha dichiarato Ignazio Mannino, Commissario Straordinario dell’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia – in questi tre giorni Ambelia ha accolto sport, allevamento, razze autoctone, spettacoli, attività per le famiglie, momenti culturali e incontri professionali legati anche alla promozione delle produzioni siciliane. E’ questa la direzione sulla quale intendiamo continuare a lavorare: fare della Tenuta un luogo sempre più vivo, aperto, funzionale e capace di mettere insieme tradizione, competenza tecnica, biodiversità, cultura rurale e sviluppo del territorio». La chiusura della Fiera è stata affidata all’emozionante spettacolo del Gala Equestre, accolto dagli applausi del pubblico, che ha suggellato il rapporto tra cavallo, arte, tecnica e spettacolo. Un finale suggestivo per una manifestazione che ha saputo alternare momenti sportivi, appuntamenti tecnici, contenuti culturali e occasioni di intrattenimento.
La settima edizione si era aperta venerdì con la cerimonia inaugurale, l’alzabandiera e la consegna dei primi tre cavalli Sanfratellani – Vulcano, Sultano e Uranio – donati dall’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia al 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo. Un momento di forte valore istituzionale e simbolico, inserito in un percorso di valorizzazione delle razze equine regionali. Ampio spazio è stato dedicato anche alla dimensione culturale e sociale. Tra gli appuntamenti più significativi, il convegno dedicato all’evoluzione del ruolo del cavallo, dalla tradizione delle cavalcate storiche alle applicazioni in ippoterapia, con un confronto sui temi dell’equitazione, della salute, della comunità, del terzo settore, del supporto psicologico e della salute di comunità.
Nel corso della manifestazione sono stati inoltre esposti la sella e il frustino originali appartenuti a Francesco Baracca, celebre cavaliere e aviatore italiano della Prima Guerra Mondiale, ricordato come “Asso degli Assi”. I cimeli sono stati concessi dalla Casa Museo Gino Augusti 900. La componente agroalimentare ha trovato spazio nell’Ambelia Food & Drink, iniziativa promossa con Sicindustria, partner di Enterprise Europe Network, che ha favorito l’incontro tra produttori siciliani e buyer internazionali. Dopo gli incontri dedicati nei giorni precedenti alle eccellenze agroalimentari e all’olio, nella giornata conclusiva protagonisti sono stati i vini, con un ulteriore momento di confronto tra aziende siciliane e operatori esteri.


