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Clamoroso De Luca: “Vogliamo il terzo mandato ai sindaci, a Taormina potrei derogare…”

TAORMINA – Il “feeling” del momento tra Sud chiama Nord e il centrodestra apre la strada ad un’importante novità normativa che, in caso di via libera dell’Ars, potrebbe avere significativi riverberi per il futuro anche su Taormina.

Il movimento di Cateno De Luca (che sabato scorso ha lasciato la segreteria nazionale di ScN ma rimane capogruppo all’Ars) ha presentato un disegno di legge volto a recepire nell’ordinamento della Regione Siciliana le disposizioni dell’articolo 51 del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000), per abolire il limite del terzo mandato nei comuni sotto i 5 mila abitanti e sino a 15 mila abitanti.

“Auspichiamo e riteniamo sia urgente che anche in Sicilia venga recepita la legge nazionale che abolisce il limite dei mandati per i comuni sotti i 5 mila abitanti e che porti il limite de degli attuali 2 mandati a 3 nei comuni dai 5 ai 15 mila abitanti. Abbiamo depositato il disegno di legge. Questa è una legge che esiste già in tutta Italia e in Sicilia qualcuno ha delle titubanze ma non capisco il perché. D’altronde i palazzi municipali sono l’espressione maggiore della democrazia e con l’elezione diretta del sindaco ogni comune si elegge il sindaco che vuole e che merita. In Sicilia il 50% dei comuni esistenti è fatta di centri abitati sotto i 5 mila abitanti ed è giusto che i sindaci possano proseguire il loro lavoro sino a quando sono graditi alla loro comunità. Lo stesso vale per quei comuni sino a 15 mila abitanti”.

Quindi a Taormina, dove attualmente il limite per il sindaco in carico è di due mandati, l’eventuale placet alla normativa darebbe la possibilità di fare tre mandati consecutivi. E qui, nel contesto della discussione, De Luca – a sua volta – apre a sorpresa all’ipotesi di proporsi lui per un secondo mandato alla sindacatura a Taormina.

Taormina conta circa 12 mila abitanti – ha detto De Luca -, non sto facendo la norma per me. Si conosce, da questo punto di vista, il mio metodo, cioè 5 anni e non un giorno in più. E’ anche vero che Taormina potrebbe portarmi a qualche deroga ma in questo momento non è all’ordine del giorno. Sono sindaco di Taormina da neanche due anni, visto che sono stato eletto a fine maggio del 2023, anche se sembra già una vita il lavoro fatto in un anno e mezzo. A Taormina abbiamo fatto in un anno e mezzo tutto quello che non è stato fatto prima in 30 anni”.

Al momento sembra per lo più una provocazione che un cambio di rotta, con De Luca che ha sempre chiuso in maniera totale all’eventualità di ricandidarsi per un secondo mandato. Non lo ha fatto in passato e ha sempre chiarito che non intende farlo a Taormina, dove sembra invece già proiettato verso l’exit strategy propedeutico a lanciarsi nella sfida per le future Regionali. Poi chissà tra gli incastri delle dinamiche politiche tra Palermo e Roma cosa verrà fuori. De Luca ad oggi è già proiettato oltre Taormina ma, con questa dichiarazione, lancia il sasso allo stagno e si tiene una porticina aperta nella sua nuova stagione politica “creativa”. In fondo, capitolo De Luca-Schifani docet, mai dire mai. E se il sindaco di Taormina ha cambiato idea sul presidente della Regione, allora nulla si può escludere. Come direbbero a Fiumedinisi…Impossible is Nothing.

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