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Ciclone Harry, Schifani consegna i lavori per la costa Ionica e incontra i sindaci: “Mobilitazione a tutto campo” (VIDEO)

Sopralluogo dall’alto, consegna dei lavori e vertice con i sindaci per fare il punto sull’emergenza maltempo lungo la costa Ionica. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, stamane, ha sorvolato il tratto di litorale colpito dalle recenti mareggiate e ha quindi consegnato a Santa Teresa di Riva i lavori delle opere di protezione della costa della provincia di Messina, appaltati dalla Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico guidata dallo stesso governatore. “Ci troviamo dinanzi agli effetti di una natura che è cambiata – ha detto Schifani -. Prima non si parlava di cicloni, adesso sì. Occorre adeguare la pianificazione urbanistica e la tutela delle fasce costiere della nostra regione”.

Il presidente ha sottolineato che gli interventi avrebbero dovuto essere inaugurati prima dell’ultima ondata di maltempo, ma che il ritardo è stato determinato dagli eventi atmosferici. Attivati cinque interventi suddivisi in 25 lotti, in sinergia tra amministrazione locale e struttura commissariale. “Siamo chiamati tutti, uomini delle istituzioni, a dare il massimo – ha aggiunto -. Le polemiche vanno archiviate, bisogna lavorare insieme”. Il governatore ha evidenziato anche il sostegno alle imprese danneggiate e la semplificazione delle procedure per il ripristino degli stabilimenti balneari, annunciando interlocuzioni con il governo nazionale guidato da Giorgia Meloni per ulteriori misure a favore dei territori colpiti.

Dopo la consegna dei lavori, Schifani si è recato in Prefettura a Messina per un incontro con i sindaci del comprensorio ionico. “È stato un incontro molto costruttivo e operativo, abbiamo fatto il punto sull’emergenza e sul coordinamento tra commissario, soggetto attuatore e sindaci. Siamo con loro e stiamo facendo squadra”, ha detto il governatore siciliano al termine del vertice in Prefettura a Messina con i primi cittadini dei Comuni della zona ionica colpiti dall’emergenza. Schifani ha spiegato che “sono già partiti molti lavori di somma urgenza, quelli immediati che consentono di tamponare l’emergenza anche in assenza di progetto esecutivo. Le disponibilità finanziarie ci sono e non parliamo di piccoli numeri”. La Regione sta completando la quantificazione dei danni “con grande rigore” per trasmettere il dato al Governo nazionale e attivare la richiesta di accesso al Fondo di solidarietà dell’Unione europea. Il presidente ha annunciato anche l’accelerazione sugli indennizzi per affittuari e attività economiche e la pubblicazione dei primi bandi per i ristori. “C’è una mobilitazione a tutto campo della Regione – ha aggiunto -. Dobbiamo coniugare il rispetto delle regole con la velocizzazione delle procedure, per evitare che interpretazioni troppo rigide paralizzino gli interventi”. Sulla situazione amministrativa del Comune di Messina, Schifani ha precisato che, in caso di dimissioni definitive del sindaco, “la Regione nominerà un commissario per garantire la continuità amministrativa”.

GLI INTERVENTI A DIFESA DELLA COSTA

L’intervento di difesa costiera, che prende oggi il via sul litorale di Santa Teresa di Riva, lungo 3,3 chilometri e in gran parte classificato a rischio idrogeologico tra R3 e R4, prevede la realizzazione in mare di 14 pennelli in scogli lavici, con una parte emersa fino a un metro e un’unghia soffolta sommersa di mezzo metro. Inoltre, nei tratti compresi tra i pennelli, saranno realizzate anche 15 barriere soffolte in materiale sciolto, poste a una profondità di 6,5 metri, con lunghezza variabile dai 70 ai 230 metri per un’altezza complessiva pari a circa 2,50 metri. Queste barriere verranno realizzate con il 30 per cento della sabbia proveniente dallo scavo del torrente Savoca, che delimita il litorale a Nord, confinando con il territorio di Furci Siculo. Il restante 70 per cento verrà utilizzato per il ripascimento dell’arenile, garantendo un avanzamento immediato della linea di costa. L’intervento nell’alveo del corso d’acqua consentirà al contempo di abbassarne il livello, riducendo così il rischio di esondazione molto frequente durante eventi meteorici di particolare intensità. L’appalto integrato, comprendente la progettazione esecutiva, è stato affidato dalla Struttura commissariale per il contrasto al dissesto idrogeologico al Consorzio Ciro Menotti Scpa con Edilap soc.coop. a r.l. e Cospin srl, per un importo di quasi 5,7 milioni di euro, su un finanziamento complessivo di oltre 10 milioni. Le opere dovranno essere ultimate entro 1.140 giorni dalla data di consegna lavori, ovvero entro il 5 aprile 2029. La direzione dei lavori è del Genio civile di Messina.

In merito ai lavori di somma urgenza da effettuare sulla riviera ionica messinese, sono sei le prime procedure, per oltre 4,4 milioni di euro nel complesso, gestite direttamente dal dipartimento regionale Tecnico, tramite il Genio civile di Messina.

Questi, ad oggi, sono gli interventi in corso di affidamento e in esecuzione nel Messinese: il Comune di Furci Siculo ha previsto sei interventi (per un importo complessivo stimato di 1,5 milioni) per l’impianto di raccolta e smaltimento delle acque bianche, il ripristino parziale della viabilità sul lungomare Garufi e sistemazione delle alberature pericolanti prospicienti lo stessi lungomare e la rimozione di rifiuti ingombranti sul lungomare; a Letojanni sette gli interventi individuati (per complessivi 2,3 milioni) riguardanti le opere di sostegno al lungomare, sede viaria e sottoservizi, tra via Ciancio e il cimitero, ripristino del sistema idrico e fognario, protezione delle abitazioni e del nucleo abitato, rimozione sabbia e detriti, pubblica illuminazione, demolizione e smaltimento; a Taormina sono otto gli interventi in corso di esecuzione (per complessivi 1,3 milioni) riguardanti il ripristino della sede stradale divelta, ripristino della condotta fognaria, ripristino muri di contenimento, ripristino pubblica illuminazione, ripristino dell’alveo del torrente Sirina e ripristino delle vie di accesso al mare; a Santa Teresa di Riva l’amministrazione locale ha gestito tre procedure (per complessivi 2 milioni e 50 mila euro) finalizzate al ripristino e alla messa in sicurezza di abitazioni e fognatura sui tratti di lungomare in zona via Duca Gualtieri, via del Gambero e piazza Stracuzzi.

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