TAORMINA – L’ex sindaco di Taormina, Mario Bolognari, interviene sul tema del momento del turismo in Sicilia e non risparmia frecciate alla Regione Siciliana ed in particolare proprio alle politiche dell’assessorato regionale al Turismo.
“Alla BIT di Milano – afferma il prof. Bolognari – l’on. Elvira Amata, assessore regionale al Turismo, ha comunicato che le presenze turistiche in Sicilia nel 2025 sono aumentate dello 0,24% rispetto al 2024, certificando quello che molti di noi pensavano e cioè che siamo fermi al palo. Inoltre, la permanenza media di ogni turista è diminuita, mentre anche l’occupazione è diminuita, visto che i posti-letto sono aumentati, anche per effetto della emersione dell’extralberghiero dovuta alla introduzione del CIN (codice identificativo nazionale) dal 1 gennaio 2025”.
“Federalberghi Palermo ha introdotto un nuovo metodo per valutare l’economia turistica della nostra Sicilia in modo serio e oggettivo. Infatti, ormai da anni, come ha fatto la Regione Siciliana alla recente borsa del turismo di Milano, calcola l’andamento delle presenze turistiche (un turista per notte) come unico parametro. Quando va bene da un anno all’altro gridolini di gioia e quando va male o non proprio bene (è il caso del 2025 sul 2024) allora si sposta l’attenzione su stagionalità, quanto è bella la Sicilia, quanto è attrattiva, tutti parametri che ciascuno di noi è capace di tirare da una parte o dall’altra. Sempre Federalberghi Palermo ha rivelato, invece, i posti-letto invenduti nel 2024, oltre 9 milioni, e calcolando che nelle strutture alberghiere ed extralberghiere di Palermo e provincia la spesa turistica non generata per il settore dell’ospitalità (escluse attività commerciali ed altro) ammonta a circa 564 milioni di euro”.
“Cosa significa? Significa – prosegue Bolognari – che finalmente si calcola l’andamento turistico tenendo conto anche dei posti-letto disponibili sul territorio. In parole povere, se nel biennio 2023-2025 hai un aumento di presenze del 3%, ma nello stesso periodo hai un aumento di posti-letto disponibili del 10%, la tua economia turistica sta soffrendo e non migliorando”.
“Se proiettiamo questo tipo di ragionamento e di calcolo sull’intera Regione Siciliana – conclude Bolognari -, forse l’Assessorato al Turismo dovrebbe ridimensionare gli annunci trionfalistici degli ultimi anni. Perché? Semplice la risposta: contingenza economica negativa, soprattutto in Italia, costo dei voli, scarsi collegamenti invernali con le capitali europee, trasporti e collegamenti viari interni da paura, poche (e scadenti) iniziative culturali, spettacoli di giro (sostanzialmente solo concerti di musica leggera), musei e teatri senza attrattiva o addirittura chiusi, strutture congressuali sotto utilizzate, enogastronomia accettabile, ma a prezzi fuori mercato, sport e attività di svago inesistenti o quasi. Ecco perché bisogna darsi una svegliata”.


