GIARDINI NAXOS – Il dopo-Ciclone Harry nella riviera Ionica è un racconto fatto di tante storie ma un unico comune denominatore: la voglia di lasciarsi al più presto alle spalle le ferite di quella mareggiata spaventosa che ha bombardato il litorale del primo polo turistico siciliano. I danni sono ingenti ma qui la gente si è rimboccata le maniche e ha una gran voglia di ripartire.
Domenica scorsa, alla vigilia di quello che poi sarebbe accaduto nelle ore successive, avevamo incontrato a Giardini Naxos l’imprenditore Graziano Peri, proprietario del Café de Mar. Davanti al suo locale e ad altri ritrovi di quel tratto di spiaggia era stata posizionato un muro di sabbia alto 5-6 metri, per provare a contenere l’azione delle onde. Quella barriera di sabbia avevano fatto discutere e in tanti ritenevano che non avrebbe avuto chissà quale utilità. Il mare poi si è scatenato in tutta la sua potenza furiosa e spietata, con onde di portata epocale, e le conseguenze sono state inevitabili: tuttavia quel muro di sabbia ha consentito di limitare la gravità dei danni e ritardare l’ingresso del mare dentro al locale. Adesso Graziano Peri ci racconta quei momenti drammatici della mareggiata, il day after e il grande impegno collettivo in atto per una ripartenza immediata.
“Il nostro litorale è stato investito da onde incredibili – spiega Peri al direttore di TN24, Emanuele Cammaroto -. Ci siamo trovati di fronte a un qualcosa che non ha precedenti. Noi abbiamo utilizzato delle barriere di sabbia, che qualcuno aveva considerato temerarie o sosteneva sarebbero state inutili. E abbiamo anche posizionato delle ulteriori barriere New Jersey davanti alla struttura, che sono state determinanti perché hanno resistito sino all’ultimo. In questo modo la struttura è stata protetta in maniera più efficace, l’acqua è entrata e ha fatto danni ma quelle barriere hanno attutito l’impatto che, altrimenti, sarebbe stato ancora più forte”.
“Lo sapevamo che la sabbia sarebbe entrata dentro ma un conto è trovarsi al cospetto di una mareggiata che senza ostacoli sulla sua strada, sarebbe entrata in maniera violentissima, e invece un’altra storia aver contenuto in qualche modo quell’impatto”.
“Quando è entrata l’onda pensavo e temevo che il locale sarebbe stato distrutto, ho avuto paura che sarebbe finito tutto. Ero venuto sul posto, ho visto le condizioni del mare e sono tornato a casa. Guardavo le telecamere nei momenti della mareggiata e poi ho visto un’onda pazzesca che ha sfondato le vetrate. Ma le barriere davanti hanno frenato il mare. L’onda sbatteva prima lì e poi arrivava nel locale”.
“Piano piano stiamo tornando alla normalità – sottolinea Peri – e io sono solidale con tutti gli altri colleghi, imprenditori e commercianti, che hanno avuto danni seri e importanti alle attività. Io stesso mi sono messo a disposizione di chi ha bisogno. Questa gente va aiutata subito. Io ho una certezza: qui si ripartirà velocemente, in tempi brevi. Non molliamo. Questa per tutti noi è una sfida, ve lo posso garantire. Ed il nostro simbolo, che ci farà ripartire in fretta, è la Nike, rimasta in piedi tra le macerie”. GUARDA IL VIDEO


