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Ccpm Taormina, Musolino: “Ritiro del Bambino Gesù certifica il fallimento del Governo regionale”

“Quanto sta accadendo al Centro di Cardiochirurgia Pediatrica – Ccpm Taormina lo avevo già annunciato in una mia precedente nota. Il ritiro del “Bambino Gesù” certifica il fallimento del Governo Regionale. Così viene negata la continuità assistenziale ai bambini”. Lo afferma la senatrice Dafne Musolino, vicecapogruppo di Italia Viva al Senato, commentando la notizia della decisione del “Bambino Gesù” di Roma, che non rinnoverà la convenzione con la Regione Siciliana, in scadenza il prossimo 30 giugno, per la gestione del Centro di Cardiochirurgia Pediatrica all’Ospedale San Vincenzo di Taormina.

“Avevo ampiamente previsto e denunciato – afferma Musolino – che questa soluzione avrebbe penalizzato gravemente i bambini in cura e le loro famiglie. Sottoponendo l’organizzazione del centro al controllo del Policlinico di Catania, il ‘Bambino Gesù’ si ritrova senza più alcun motivo di esistere in quel contesto e, inevitabilmente, non può fare altro che fare un passo indietro. È la peggior soluzione in assoluto che il Governo regionale potesse trovare”.

“Si ribadisce la volontà di spostare tutto sotto la gestione del Policlinico di Catania, quando non si capisce assolutamente perché non fosse possibile mantenere il centro nella struttura di Taormina, sotto l’egida e la gestione dell’Asp di Messina. In questo modo si generano soltanto ulteriori e ingiustificati disagi per l’utenza”, continua Musolino.

“Quello che si voleva e si doveva garantire alle famiglie – incalza Musolino – era la continuità dell’assistenza medico-specialistica. Una continuità che, con questo scellerato cambio di rotta, viene clamorosamente meno. E sia chiaro: non ne facciamo una banale questione di nomenclatura. Non ci rassicura sapere che esisterà ancora un cartello con su scritto ‘Centro di chirurgia pediatrica del Mediterraneo a Taormina’ se poi nei fatti la gestione è di Catania e si perdono i professionisti del Bambino Gesù. Quello che conta, ribadisco, è la continuità medica e assistenziale, un diritto fondamentale che oggi la Regione Siciliana ha deciso scientemente di smantellare”.

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