L’Italia convoca l’ambasciatore russo per chiarimenti sulle gravi affermazioni del conduttore Vladimir Solovyov ma la risposta istituzionale è ai limiti della provocazione.
L’ambasciatore russo a Roma Alexey Paramonov è stato ricevuto questa mattina alla Farnesina, a seguito della convocazione voluta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e si è pronunciato così. “Ancora una volta le autorità diplomatiche italiane hanno preso una cantonata, convocandomi al Ministero degli Affari Esteri italiano”: così l’ambasciatore aveva commentato sui social la sua convocazione alla Farnesina. “Meloni è – scrive – un Сapo di governo legittimo e nessun rappresentante delle autorità russe ha mai espresso giudizi offensivi nei confronti suoi o dell’Italia”. “A nessuna persona ragionevole verrebbe mai in mente d’interpretare valutazioni personali di chicchessia come dichiarazioni ufficiali del governo di uno Stato”.
Paramonov ha detto di essersi chiaramente dissociato già martedì sera dalle affermazioni di Solovyov e che il governo e le istituzioni russe non hanno mai, in alcun modo, attaccato la premier. Peccato che Solovyov sia notoriamente una figura molto vicina a Vladimir Putin.


