HomeSpettacoliCampo: "La sfida della Fondazione Taormina Arte è costruire un grande racconto...

Campo: “La sfida della Fondazione Taormina Arte è costruire un grande racconto multidisciplinare”

TAORMINA – Negli ultimi anni la Fondazione Taormina Arte ha attraversato una fase complessa, tra riorganizzazioni amministrative, ridefinizione della governance e necessità di rilanciare la propria programmazione culturale. Alla guida della struttura adesso c’è il commissario straordinario Bernardo Campo, che aveva già operato con risultati apprezzati nella prima fase di vita dell’ente ed ora impegnato in un lavoro che riguarda la costruzione delle basi per il futuro del Taormina Film Festival ed il consolidamento della Fondazione come ente multidisciplinare attivo tra cinema, musica, spettacolo dal vivo e progettazione culturale.

Il commissario Campo spiega a TN24 il modello gestionale e le strategie su cui intende puntare l’ente e, quindi, le prospettive della Fondazione.


LE CRITICITA’ STRUTTURALI. “La principale criticità riguarda la necessità di trasformare la Fondazione da ente legato prevalentemente alla gestione dei singoli eventi a struttura culturale programmatoria stabile. Questo comporta un lavoro su più livelli: organizzativo, amministrativo, economico e progettuale. Negli anni la Fondazione ha dovuto operare secondo una logica stagionale, legata alla programmazione delle risorse regionali. Oggi, tuttavia, la transizione della Regione Siciliana a socio unico apre una nuova era: diventa fondamentale attivare una sinergia trasversale con tutti gli assessorati per fare della Fondazione il polo d’eccellenza e il fiore all’occhiello della produzione culturale e dello spettacolo in Sicilia“.


IL MODELLO GESTIONALE. “Per essere il fiore all’occhiello della produzione multidisciplinare dell’isola, la Fondazione non può limitarsi alla sola organizzazione artistica. Deve strutturarsi come un hub tecnico e strategico capace di dialogare in modo trasversale con le Istituzioni regionali, intercettare la progettazione europea e attrarre partnership private. La sostenibilità e il successo di questo nuovo corso dipendono proprio dalla capacità di tradurre la sinergia con la Regione in competenze gestionali avanzate e radicate sul territorio”.


RISORSE ECONOMICHE E PROGRAMMAZIONE CULTURALE. “Oggi la sostenibilità economica è un elemento centrale nella costruzione di qualsiasi progetto culturale che risiede nella capacità di valorizzare le risorse assegnate dalla Regione attraverso un modello virtuoso. Non ci si può più fermare alla sola idea artistica: occorre costruire progetti capaci di fare rete attraverso coproduzioni, partnership private e sponsor. L’obiettivo finale è far sì che ogni euro investito dalla Regione e dai partner si traduca in una ricaduta culturale e occupazionale concreta per l’isola”.


LA VISIONE. “La Fondazione Taormina Arte viene spesso identificata quasi esclusivamente con il Taormina Film Festival. In realtà il lavoro della Fondazione è molto più ampio. Ed è importante chiarirlo. Il Taormina Film Festival rappresenta certamente uno degli appuntamenti più prestigiosi e storici della Fondazione, ma Taormina Arte non coincide soltanto con il festival del cinema. L’identità della Fondazione poggia anche sul Festival Internazionale Taormina Arte, un pilastro istituzionale imprescindibile che nel periodo estivo dà forma alla nostra vocazione multidisciplinare attraverso un cartellone variegato di musica, prosa e danza, concepito non solo per animare il territorio ma per garantire una continuità culturale dal profondo valore sociale. Lo testimoniano chiaramente le stagioni del 2020 e del 2021 quando, nelle difficili finestre estive della pandemia e mentre l’intero settore dello spettacolo si fermava, la Fondazione ha voluto con forza investire ingenti risorse ed energie pur di riaprire le porte del sito monumentale agli eventi, offrendo così un coraggioso segnale di rinascita e confermando il ruolo insostituibile del nostro ente”.

LA SFIDA. “E’ importante recuperare una dimensione multidisciplinare. Anzi è fondamentale, perché appartiene alla natura stessa di Taormina Arte. La Fondazione nasce proprio con questa vocazione: creare una programmazione culturale ampia, capace di mettere in dialogo, oltre che l’arte del cinema, i linguaggi diversi della musica, del teatro e della danza. La vera sfida è unire queste arti in un unico grande racconto affinché chi viene a Taormina possa trovare un’offerta culturale continua e di livello”.


IL RUOLO DEL TAO FILM FEST. “Il Festival continua a rappresentare uno degli asset più prestigiosi della Fondazione, una vetrina internazionale capace di dare visibilità e riconoscibilità a Taormina nel mondo. Oggi, però, deve essere inserito all’interno di una visione più ampia, diventando il cuore pulsante di un sistema culturale integrato, in cui istituzioni, territorio e realtà artistiche collaborano in modo sinergico per costruire un’offerta culturale forte, continua e condivisa. In quest’ottica, il Comune di Taormina e il Parco Archeologico di Naxos Taormina sono alleati strategici pronti a fare sistema, muovendosi lungo una strada che conosco molto bene per esperienza diretta. Durante la mia gestione al Parco della Valle dei Templi, prima come commissario straordinario e poi come presidente, abbiamo abbiamo scelto di sostenere con convinzione il Festival del Mandorlo in Fiore, e i risultati in termini di immagine, promozione e valorizzazione del sito archeologico, sono stati straordinari. È lo stesso modello virtuoso che vogliamo applicare anche qui: quando le istituzioni collaborano attivamente, ciascuna riesce a rafforzare i propri obiettivi e a moltiplicare i risultati, generando al tempo stesso valore culturale, economico e turistico per l’intero territorio”.


LE ISTITUZIONI. “Il rapporto con le Istituzioni regionali e nazionali oggi è decisivo. Una fondazione come Taormina Arte deve necessariamente lavorare in sinergia con Regione, Ministero e altri soggetti pubblici. Ma il rapporto istituzionale deve essere accompagnato da una forte autonomia progettuale. Le istituzioni devono sostenere una visione culturale chiara e stabile, non interventi occasionali o emergenziali”.


L’OBIETTIVO. “Vogliamo costruire una Fondazione capace di operare tutto l’anno e non soltanto durante la stagione estiva – conclude Campo -. Questo significa consolidare una struttura produttiva stabile, aumentare il peso internazionale della programmazione e rafforzare la capacità della Fondazione di attrarre investimenti, progettualità e collaborazioni culturali di alto livello“.

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow