Bufera sul viaggio della Fiamma Olimpica in Italia. Tra i tedofori che hanno portato la torcia di Milano-Cortina 2026 c’è anche l’Uomo Gatto, Gabriele Sbattella, lo storico concorrente di “Sarabanda”, il programma tv condotto da Enrico Papi.
La scena dell’Uomo Gatto con la Fiamma Olimpica dei giochi invernali ha scatenato la protesta di diversi sportivi ex campioni olimpionici, che hanno subito acceso la polemica, dichiarando il proprio “sconcerto” per la decisione dell’organizzazione, che ha preferito Sbattella alle loro candidature.
Il ministro dello Sport e i Giovani Abodi si dichiara “spiazzato” dalla scelta della Fondazione e del Coni: “Alla luce di quello che è emerso ho chiesto informazioni alla Fondazione Milano-Cortina e al Coni per capire quali siano stati i criteri di selezione – ha dichiarato il ministro -. In linea di principio chi ha fatto la storia dello sport dovrebbe essere tenuto in grandissima considerazione, sono rimasto anche io un po’ spiazzato oggettivamente perché di fronte a un fenomeno meraviglioso come quello della fiaccola tra 10mila tedofori credo che la platea degli olimpionici dovesse essere in qualche maniera un’avanguardia, proprio per la testimonianza che hanno dato nell’attività sportiva e che molti continuano a dare generosamente andando in giro per l’Italia a testimoniare i valori dello sport”. “Mi riservo di avere tutte le informazioni per poi esprimere una valutazione”, ha evidenziato Abodi.
Durissima la presa di posizione di Silvio Fauner in un’intervista a La Gazzetta dello Sport: “Vergognoso non chiamare noi sportivi”. Il 57enne oro olimpico (staffetta a Lillehammer 1994) e mondiale (50 km a Thunder Bay 1995 è una furia sull’argomento: “Non devo essere io a protestare, mi aspetto piuttosto delle scuse. Dovrebbe essere una cosa automatica pensare a noi, non solo da parte del Coni, ma anche della Fisi, che non tutela ciò che hanno fatto i suoi ex atleti e della Fondazione Milano Cortina. Se escludiamo Stefania Belmondo e Armin Zoeggeler protagonisti nell’accensione della torcia in Grecia, se togliamo Manuela Di Centa rappresentante del Cio, oppure Cristian Zorzi chiamato dal Coni Trentino, Marco Albarello dalla regione Val d’Aosta o Fulvio Valbusa dal sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ex fondista, tutti gli altri sono stati irrispettosamente dimenticati. Eppure, hanno preferito gente dello spettacolo come l’Uomo Gatto, cantanti che non incarnano certo le discipline olimpiche. Chi dovrebbe promuovere gli sport d’inverno se non i campioni d’inverno? E invece siamo stati snobbati”.


