“Bravo” Macron: lezioni all’Italia e droni nella Manica

“Bravo” Macron: lezioni all’Italia e droni nella Manica

24 Novembre 2022 Off Di RedazioneTn24

Lo avevamo detto che la Francia sulle politiche migratorie continua a fare la “morale dell’immorale” con il carico discriminatorio di una strategia a due pesi e due misure. E la conferma più significativa sul comportamento dei campioni transalpini di solidarietà arriva proprio in queste ore.

L’Eliseo ha montato un caso sulle Ong e soprattutto sui migranti sbarcati in Italia e poi portati dalla Ong Sos Méditerranéee l’11 novembre scorso sul territorio francese con l’attracco a Tolone. Secondo Macron e i suoi ministri, i migranti non dovrebbero praticamente mai essere inviati in terra francese. Da lì in poi un putiferio contro il governo italiano, un conflitto istituzionale e diplomatico per 234 persone, che sono leggermente meno delle 90 mila accolte da un anno a questa parte dall’Italia.

E la Francia dei moralisti, nel frattempo, non soltanto i migranti li respinge manganellandoli al confine di Ventimiglia, ma si accorda con gli inglesi per bloccare con l’ausilio di droni e fotocamere i clandestini sulla Manica.

“Lavorando insieme con i nostri partner europei, possiamo fare la differenza, vincere la sfida della immigrazione clandestina e fermare l’arrivo illegale di migranti”, ha detto con soddisfazione il primo ministro britannico Rishi Sunak. Peccato che sui migranti in tutta questa vicenda il cerino tra le mani lo ritrova sempre l’Italia.

Secondo il Sun l’operazione sulla Manica avrà un costo non indifferente di 70 milioni di sterline e punterà, in buona sostanza, ad attivare una politica mirata a fermare il flusso dei barconi carichi di migranti dalla Francia alla costa inglese.

Per sorvegliare la Manica verranno utilizzati centinaia di droni e di fotocamere. Un esercito di nuovi aeromobili a pilotaggio remoto con il compito di tenere i migranti fuori dal tunnel che passa sotto il Canale della Manica. I droni telecomandati in grado di volare a centinaia di piedi d’altezza rientrano in un pacchetto di rinnovate misure di sicurezza che comprende anche l’utilizzo di 500 nuove telecamere a Calais; altre tattiche anti immigrazione prevedono di inondare la zona circostante l’ingresso del tunnel in Francia al fine di impedire ai disperati di salire clandestinamente sui binari.

Sarebbero 40 mila i clandestini sbarcati in Gran Bretagna nel 2022, con la Francia che adesso inaugura la stagione della sorveglianza con i droni. L’avesse fatto l’Italia al largo delle coste siciliane si sarebbe presumibilmente scatenato un putiferio, con l’apporto dei soliti sanculotti dell’informazione italiana che stranamente di questo accordo tra Gran Bretagna e Francia non ne parlano.

Ricordiamo che sono oltre 90mila sbarchi in Italia nel 2022 (con un incremento del 60%). E ovviamente per il “bravo” Macron tutti questi migranti dovrebbero restare in Italia… Il capo dell’Eliseo ci è o ci fa? Noi un’idea ce la siamo fatta su quale ipotesi sia quella giusta.