Bollette alle stelle, piazze vuote: chiamate i no green pass

Bollette alle stelle, piazze vuote: chiamate i no green pass

4 Febbraio 2022 Off Di emanuelecammaroto

La stangata è arrivata ed è di quelle pesantissime. Il caro energia sta massacrando gli italiani già provati dalla pandemia e da un biennio in cui sono andati in fumo posti di lavoro, sono fallite grandi e piccole imprese e in molti hanno avuto un fatturato zero. Gli aggiornamenti tariffari dell’Arera, l’Autorità per l’energia, diramati trimestralmente e in anticipo rispetto alla fatturazione dei fornitori ai clienti, rendono difficile la comprensione di un fenomeno che da qui ai prossimi mesi sarà un crescendo rossiniano. I rincari raggiungono il 100% ma in tutto ciò gli italiani che fanno? Non protestano, subiscono in silenzio. Abbiamo visto per mesi le piazze arroventate dalle proteste sui green pass, sui vaccini e sulla qualsiasi cosa ma incredibilmente gli stessi che avevano tutta quella gran voglia di ribellarsi in piazza, forse non hanno ancora saputo o capito (a seconda dei casi) che sulle bollette c’e una mattanza in corso che andrà a prosciugare le tasche già semivuote di milioni di italiani allo stremo.

Ancora una volta l’Italia si dimostra, insomma, il Paese dei paradossi, dei controsensi e delle proteste che spesso si traducono in manifestazioni che non servono a niente. Sulla questione del caro bollette regna sovrana l’indifferenza, incredibile eppure vero. Le bollette alle stelle dovrebbero animare la protesta – ovviamente in modo civile ma determinato – ma quelli che hanno scatenato un putiferio per il green pass sono scomparsi dai radar, come se l’aumento del 100% dei costi dell’energia fosse una questione da “chi se ne frega”, una mazzata per pochi e non per tutti.

Eppure si parla di bollette che non potranno essere pagate da una marea di famiglie, che spingeranno ancora di più verso il fallimento attività commerciali ed aziende e che faranno perdere altri posti di lavoro e creeranno altra povertà. Senza contare l’incremento dei carburanti, e in particolare la salita costante del gasolio. Spaventosi aumenti che passano inosservati. Ma questo forse non è importante per quelli che scendevano in piazza per rivendicare “libertà e diritti” e ora accettano di farsi lasciare in mutande dallo Stato.