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Ars boccia il terzo mandato, Lo Giudice out a Santa Teresa. Cambiano i piani di De Luca?

L’Assemblea Regionale Siciliana boccia il ddl per il terzo mandato dei sindaci nei comuni fino a 15 mila abitanti e adesso scatta subito l’effetto domino della votazione sancita in aula a Palermo.

Uno dei casi più significativi è quello di Santa Teresa di Riva, dove l’attuale sindaco Danilo Lo Giudice, eletto nel 2017 e poi riconfermato nel 2022, non avrà modo di riproporsi per un terzo mandato. A questo punto è praticamente ufficiale la candidatura a sindaco del vicesindaco, Annalisa Miano, da tempo in rampa di lancio per la corsa al ruolo di primo cittadino.

Si aprono, invece, altri scenari per Lo Giudice che a questo punto non rimarrà a Santa Teresa di Riva e verrà riposizionato dal suo leader Cateno De Luca in altri contesti politici. Nei mesi scorsi De Luca aveva preso in considerazione l’ipotesi di una candidatura a sindaco di Lo Giudice a Giardini Naxos. I due nomi valutati da De Luca erano stati quelli dei “fedelissimi” Lo Giudice e Salvo Puccio. Il leader di Sud chiama Nord in tempi recenti ha maturato la decisione di far scendere in campo Puccio a Naxos, guardando ad altre opzioni per Lo Giudice. Nel frattempo si aspettava la posizione dell’aula sul terzo mandato ai sindaci e tuttavia l’Ars ha sbarrato la strada al relativo ddl.

In linea teorica Lo Giudice potrebbe tornare in corsa su Naxos, ma è un’opzione probabilmente da escludere già in partenza, anche e soprattutto per le dinamiche legate ai gravi danni del Ciclone Harry del gennaio scorso che hanno devastato Santa Teresa di Riva. Non ci sarebbero, insomma, le condizioni politiche e nemmeno ambientali per lasciare la cittadina ionica senza un sindaco e mandarla ad elezioni in una fase così drammatica per la comunità locale. Lo Giudice completerà il suo mandato a Santa Teresa sino alla naturale scadenza del 2027.

A quel punto De Luca, verosimilmente, potrebbe riportare Lo Giudice all’Ars alle Regionali del prossimo anno. Tra l’altro il nome dell’attuale coordinatore regionale di Sud chiama Nord è quello che è già stato al centro di voci e polemiche sul dialogo che si era aperto tra De Luca e il centrodestra. Un’interlocuzione che avrebbe contemplato una trattativa per un assessorato a Sud chiama Nord e nello specifico per Lo Giudice.

All’orizzonte si cominciano pure ad affacciare le future elezioni Amministrative a Taormina, dove De Luca dovrà scegliere il suo “erede” da candidare nella prossima tornata. Ma questa è un’altra storia.

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